Reggio Calabria, Gambello (Cgil): “l’Accademia di belle arti registra episodi e scorrettezze che hanno snaturato l’Istituzione educativa”

Reggio_Calabria_Accademia_delle_belle_arti“L’Accademia di belle arti di Reggio Calabria ormai registra sistematicamente  episodi e  scorrettezze che hanno profondamente snaturato l’Istituzione educativa. Questa è divenuta infatti, luogo in cui si consumano vendette personali a discapito della didattica”, scrive Elisabetta Gambello della Cgil. “Anche gli studenti – prosegue- sono scesi in piazza a protestare per ottenere :

  1. Polizza assicurativa
  2. materiale essenziale per le attività
  3. trasparenza amministrativa
  4. WI_FI
  5. laboratori a norma e con sistema di areazione
  6. regolare smaltimento dei rifiuti speciali
  7. libero accesso alla struttura.

Persino il libero accesso alla struttura – aggiunge- diviene motivo di contenzioso a fronte  di disposizioni impartite dal Presidente dell’Accademia circa l’ingresso in Istituto. Entrare oggi nell’Accademia  di belle arti di RC significa infatti lasciare i documenti all’ingresso, essere registrati e far annotare il motivo della visita. E’ inutile descrivere il caos anche fra gli studenti, che non devono registrare il loro ingresso solo se regolarmente iscritti. Il personale, obbligato a ciò con specifici ordini di servizio, si affanna dunque quotidianamente a verificare la loro iscrizione non potendo ricordare a memoria i nomi e i volti. Tutto ciò crea situazioni al limite del paradosso per chi ad es. deve tornare, suo malgrado, più volte in Accademia.

In questo clima anche l’ordinario diviene impossibile :

  1. ricostruzioni di carriera negate ( ad alcuni)
  2. mancati pagamenti nonostante le contrattazioni siglate
  3. richiesta di punizioni da parte del Presidente alla RSU dell’Istituto per aver chiesto conto dei pagamenti dei lavoratori
  4. impossibilità di avviare il tavolo negoziale per le contrattazioni 2014/2015 e 2015/2016

Tutto ciò ha costretto le OO.SS e il personale a contenziosi individuali e collettivi. A ciò si aggiunga la quotidiana presenza delle forze dell’ordine per sedare liti e contrapposizioni all’interno dell’Accademia. Il Ministero, a conoscenza dei fatti, ad oggi ha inviato una ispezione, a cui ha fatto seguito la visita  del Dott. Livon. Anche questi interventi non hanno prodotto alcun risultato e nessuna decisione è stata presa. Gli ultimi episodi riguardano le elezioni del Direttore, che effettuate, vengono invalidate dal Presidente sulla scorta di una sentenza, arrivata in questi giorni, che riguarda le elezioni precedenti( tre anni fa) e che ritiene quelle elezioni invalide per non aver rispettato la procedura. Il Presidente dunque di sua iniziativa ha disposto di chiudere la stanza della Direttrice invitandola a raccogliere le sue cose,  conferendo inoltre, incarico temporaneo di reggenza e vice-reggenza a due docenti dell’Accademia. Risulta alla scrivente un ingerenza, quella del Presidente, che viene stigmatizzata anche dal Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori delle Accademie di Belle Arti  prof. Franco Marocco. Il Prof. Franco Marocco, con nota inviata ai docenti il 23 Maggio 2016  evidenzia: “….avendo avuto notizia di una sentenza avversa che dispone l’annullamento della nomina della Direttrice, rileva che tale nomina non può che essere revocata dal Ministero stesso”.  I conflitti esistenti tra le parti, ormai ad un livello di guardia,  hanno prodotto tra l’altro, un calo significativo delle iscrizioni, con conseguente crollo di prestigio di un’ Accademia che costituisce una risorsa culturale importante per la città di Reggio Calabria.  Anche le Istituzioni cittadine  sono state investite del problema, ed oggi l’Accademia è conosciuta per le sue vicende legali e non per la qualità del suo lavoro. Mortificati docenti, studenti e personale tutto, non sono sufficienti le singole buone volontà che, aggrovigliate in una rete di relazioni che legge ogni azione nel “con me….o contro di me..”, risultano impotenti a modificare l’esistente. Come FLC CGIL riteniamo che, considerate le questioni sopra esposte, l’Accademia di Reggio Calabria vada commissariata in tutte le sue componenti per ripristinare l’agibilità democratica e ridare agli studenti un Istituto in cui le azioni didattiche e organizzative tornino ad essere la normalità dell’agire. Il 15 Giugno arriva la nota   del Direttore AFAM dott. Livon  del ommissariamento del solo Consiglio Accademico”, conclude.