Reggio Calabria: ennesimo incidente alla rotatoria di Pellaro Lume [FOTO]

IMG_20160608_150404 (Medium)Si insiste nel segnalare che il manufatto posto lato monte a ridosso della rotatoria di Pellaro Lume crea pregiudizio per la circolazione stradale, giacché ostacola la visuale. Non solo. La corsia mare/monte è traslata verso Sud (verso Taranto)  rispetto al manufatto, quindi a causa di tale traslazione, i veicoli che percorrono la corsia mare/monte si trovano di fronte il manufatto. In effetti se tracciamo una linea virtuale dall’angolo lato Reggio del manufatto verso mare la stessa passa distante circa due metri dall’anello. Intanto si segnala l’ennesimo incidente che  si è verificato intorno alle ore 21,30 del 7 giugno u.s., nell’impatto è rimasto coinvolto un giovane che si trovava a bordo di una Fiat Grande Punto di colore blu e che è andato a sbattere contro un palo dell’illuminazione pubblica. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, la polizia e i vigili del fuoco. Non si hanno altre notizie. Lo affermano in una nota Vincenzo CREA Referente unico dell’A.N.CA.DI.C Onlus Responsabile e coordinatore del territorio nazionale Area di interesse tutela dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico e Gaetano PACE Presidente dell’Associazione   “Amici di Raffaele Caserta”.

Si invita la Soprintendenza BAP a voler cortesemente fornire le notizie richieste di cui alla richiesta del 1 marzo 2016 ovvero se il piccolo fabbricato in stato di degrado e di abbandono situato sulla rotatoria di Pellaro Lume, intersezione lato monte non è stato demolito perché bene culturale del nodo agricolo (questo è quello che dicono i cittadini di Pellaro) o l’ANAS ha avuto difficoltà ad abbattere questo piccolo bene di proprietà del Comune di Reggio Calabria e comunque non dei privati. Con l’occasione sono state altresì richieste le stesse informazioni per quanto riguarda il fabbricato situato in Brancaleone, frazione Galati (RC), realizzato verosimilmente nel 1912 in stato di completo abbandono e di grave degrado che minaccia rovina e determina grave pregiudizio per la circolazione stradale e rischi per la salute e incolumità pubblica.

Le scriventi associazioni, anche a seguito delle nuove norme relative alla legge sull’omicidio stradale che introducono una chiara responsabilità per l’ente proprietario e/o gestore che detiene la competenza della strada,  invitano l’Ente o gli Enti competenti ad intervenire ad  una corretta ed immediata soluzione del problema, atteso che nel caso in cui dovesse malauguratamente accadere un sinistro e causare danni ad un cittadino anche per responsabilità afferenti a quanto segnalato dalle associazioni scriventi, quest’ultime non esiteranno a costituirsi parte civile in sede legale per difendere e tutelare i diritti di tutti e di ciascuno.