Reggio Calabria, ecco chi sono i premi “Muse” 2016

Aldo pecoraRitorna il Premio Muse versione 2016. Un riconoscimento che da 12 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con l’inizio della programmazione estiva della nota associazione culturale calabrese. Si aprirà domenica 3 luglio alle ore 21  la stagione culturale estiva del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, inaugurazione che è occasione per l’assegnazione  dell’importante “Premio” che ha visto  negli anni come testimonial  Rosanna Cancellieri – conduttrice Rai, Michele Gaudiomonte – stilista, Emilia Costantini – capo servizio cultura del Corriere della Sera, Fabio Mollo – regista,  Alda D’Eusanio – conduttrice televisiva, Fioretta Mari – attrice, Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona – mecenate, Beatrice Feo Filangeri – nobile normanna, Micaela – cantante, S. E. Mons. Milito – vice presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Cesare Mulè – storico, Anton Giulio Grande – stilista,  Odette Nicoletti – costumista – Tonino Raffa – giornalista Rai, Anna Maria Galgano presidente Fondazione Rodolfo Valentino, Franco Pascale – presidente Fondazione Leoncavallo, Mons. Liberto – già direttore del Coro Pontificio, Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Minori, Giacomo Battaglia – attore. Due serate per due eventi – ricorda – il presidente Muse Giuseppe Livoti,  occasione mondana per ritrovare il gusto di incontrarsi e confrontarsi soprattutto con nomi che animano il panorama culturale nazionale. Un arricchimento quest’anno con ben due premiati che dimostra, come Reggio è anche approdo di nomi importanti del panorama intellettuale, creativo ma anche umano.  Il Premio Muse è libero, indipendente ed autogestito e dimostra come nella nostra città esistono associazioni “service” che in nome della cultura operano lontani dai clamori istituzionali della politica, conclude Livoti. Due i nomi prestigiosi del panorama nazionale saranno con noi alle Muse: domenica 3 luglio il giornalista e fondatore –Adesso ammazzatecitutti – Aldo Pecora mentre domenica 10 luglio il giornalista e massmediologo Klaus Davi. Aldo Pecora è giornalista, scrittore, autore radio-televisivo. Calabrese di origine e romano d’adozione dal 2004, dopo 6 anni in Rai, per la quale ha scritto diversi documentari ed ideato nuovi format TV tra i quali “Lezioni di mafia”, con il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso (finalista alla 64^ edizione del Prix Italia), attualmente è stato chiamato da Riccardo Luna al coordinamento della redazione di Startupitalia. Impegnato nel volontariato e nella società civile, nel 2005 è fondatore e presidente del movimento antimafia “Ammazzateci tutti”. Nel 2007 è tra i soci fondatori della Fondazione “Antonino Scopelliti” della quale é membro del Consiglio d’Amministrazione e Segretario generale. Nello stesso anno é l’ideatore di “Legalitàlia“, meeting nazionale su antimafia e politiche legalitarie, organizzato ogni anno con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica. E nel 2014, a Roma, è tra i soci fondatori della rete italiana dei “Digital Champions”. Autore per Rizzoli Bur di “Primo sangue”, saggio d’inchiesta sulla morte del sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione Antonino Scopelliti, è stato ed è relatore in qualità di esperto in attività di studio e convegnistiche promosse da Enti e Università italiane e all’Estero, tra le quali, nel 2010 su invito del Dipartimento di Stato U.S.A. a New York, Chicago, Whashington D.C., Phoenix e New Orleans, e nel 2012 a Vienna, su invito dell’OSCE, dove è stato l’unico relatore italiano alla conferenza internazionale su “Youth engagement to counter violent extremism and radicalization that lead to terrorism”. Klaus Davi collabora con l’Huffington Post diretto da Lucia Annunziata, con Rai Uno (Uno Mattina-Storie Vere; Domenica In) e con LA C News24 (Format tv – Gli Intoccabili). Autore di diversi saggi tra cui: Amazzonia. Un olocausto della natura. Il testamento spirituale inedito di Chico Mendes, a cura di, Milano, Riza, 1989, Di’ qualcosa di sinistra. Come vincere in politica senza parlar male del Cavaliere, Venezia,    Marsilio, 2004, I contaballe. Le menzogne per vincere in politica, Venezia, Marsilio, 2006,  Fallocrazia, Milano, Rizzoli, 2007, Porca Italia. Cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo, Garzanti, 2011.