Reggio Calabria, Costantino (gioventù nazionale): “il codice etico farlocco, i figuranti di Falcomatà e tanta tristezza”

palazzo san giorgio“Incredibile ma vero, la Falcomatà s.p.a approva un codice etico farlocco. Un codice etico lontano dal vero, moralmente sottoscritto dal Sindaco in campagna elettorale che prevedeva all’articolo 19( L’amministratore che procede a nomine di stretta natura fiduciaria, per le quali non vanno osservate le procedure di evidenza pubblica, deve fornire adeguata motivazione. In tali casi, l’amministratore, comunque, non può conferire incarichi a soggetti che siano familiari o affini entro il quarto grado di parentela, propri o di altri amministratori dell’ente). Si, avete capito bene! Falcomatà ed i suoi amici hanno voluto eliminare la parte più importante che avrebbe stroncato l’imperante familismo amorale più volte denunciato dall’opposizione in Consiglio Comunale; ieri hanno emesso il documento che certifica l’imperante familismo amorale ormai diffuso nell’amministrazione Falcomatà”, scrive in una nota Angelo Costantino di Gioventù Nazionale. “Nel copione del teatrino programmato nei minimi particolari – prosegue- per difendere il predestinato Sindaco, sempre più bravo a recitare in Consiglio Comunale facendo finta di essere dalla parte della legalità, scendono in campo i suoi figuranti migliori, sempre i soliti a dire il vero e sempre con i soliti compiti assegnati dal regista e capo. Sono sempre tre, Burrone, Minniti e Castorina e quando serve il quarto ad intervenire è il guastatore urlatore Rocco Albanese. Non fa tanto specie vedere il soldatino Burrone sempre pronto a fare dietrologia spicciola per difendere il suo capo, ma fa molta impressione e compassione vedere il residuato bellico Giovanni Minniti che è diventato l’uomo prescelto dal Sindaco per uccidere il nemico che non deve parlare dei veri problemi della città. E’ triste vedere il Consigliere Minniti, discreto quanto dimenticato amministratore della Giunta Falcomatà padre, ridursi a questo misero stato. E’ triste vedere Giovanni – aggiunge- nei panni di un pessimo figurante teatrale che per compiacere al suo capo supremo Falcomatà, intervenire solo per spostare l’attenzione dai veri problemi da dibattere. Falcomatà ed i suoi non hanno voluto in nessun modo spiegare il perché dell’annullamento della parte più importante dell’art 19 del codice etico. Ieri la Falcomatà s.p.a. l’ha fatta grossa: ha approvato un codice etico farlocco ed utile solo a spargere un pò di fumo in una città devastata dal malgoverno. Il Sindaco ormai esperto in comunicazione deviata, sa come fare per non parlare dei veri problemi, sa come dire tutto quello che non dovrebbe essere detto, sa come nascondere i suoi familiari inseriti ormai a pieno titolo nell’organigramma dell’amministrazione comunale. Ieri hanno approvato un codice etico farlocco, sperando che nessuno capisse ciò che stava accadendo. Ma ieri a toccare il fondo non è stato il Sindaco, ma il residuato bellico e comparsa teatrale Giovanni Minniti: che tristezza, tanta tristezza; Giovanni perché l’hai fatto?”, conclude.