Reggio Calabria: corso di biomedicina, consegnate 24 borse di studio [FOTO]

Durante l’iniziativa promossa da Ordine dei Medici di Reggio Calabria e Liceo “Da Vinci” è stato commemorato il giornalista Tonio Licordari

Tavolo durante InnoUno strumento didattico per scelte universitarie consapevoli, un modo per appassionare i ragazzi allo studio delle materie scientifiche ed al mondo della medicina, un valido metodo di studio e la consapevolezza di comportamenti responsabili in un’ottica di tutela della salute: è questo il valore aggiunto del corso di biomedicina promosso in sinergia tra il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” e l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria. Il corso taglia il traguardo della quinta edizione e completa, pertanto, il ciclo di studi considerato che il protocollo d’intesa fra le parti reca la data del 29 settembre 2011.
Dopo l’apertura ufficiale sulle note dell’inno di Mameli ad introdurre i lavori è stato il consigliere dell’Ordine dei Medici e coordinatore del corso di biomedicina, Domenico Tromba.
“Siamo giunti alla quinta edizione del corso di biomedicina – ha rammentato Domenico Tromba – e, quindi, si è concluso il primo ciclo. Abbiamo dei corsisti eccezionali che avrebbero meritato tutti la borsa di studio ed a riprova di ciò vi sono le differenze impercettibili nelle varie graduatorie. Anche quest’anno, la realizzazione delle borse di studio è stata finanziata con i proventi a cui hanno rinunciato i 43 medici che hanno prestato le loro competenze in qualità di docenti esterni”.
Con la moderazione del Caposervizio della Gazzetta del Sud, Paolo Toscano, è iniziata la serie dei saluti istituzionali inaugurata dal consigliere regionale, Francesco Cannizzarro, e proseguita con il senatore, Antonio Caridi, il Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano ed il Dirigente scolastico del “Da Vinci”, Giusy Princi.
Assenti per motivi personali, una delle referenti del corso di biomedicina, la docente, Francesca Torretta ed il segretario dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti, promotore della nascita del protocollo d’intesa nel 2011.
“Il sistema sanitario reggino – ha osservato Francesco Cannizzaro – attraversa una congiuntura difficile e delicata proprio per questo auguro a questi ragazzi di diventare la classe medica dirigente del futuro e, soprattutto, di poter rimanere a lavorare in Calabria risollevando le sorti della nostra sanità. A dire il vero, Reggio può fregiarsi di numerose eccellenze in campo medico sparse in Italia ed in Europa ma, purtroppo, la gestione politica del sistema, in questi ultimi anni, ha portato alla fuga di tanti quotati professionisti dalla nostra terra”.
Metafora calcistica per il Senatore, Antonio Caridi. “Ordine dei Medici e Liceo Vinci rappresentano due squadre con una mentalità vincente che mettono in campo le proprie qualità al servizio del territorio”.
“L’obiettivo principale del corso – ha evidenziato il Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano – non è quello di agevolare i ragazzi nell’espletamento dei test di accesso alla facoltà di medicina e chirurgia ma quello di orientarli a capire se è questo il percorso adatto alle loro capacità ed aspirazioni professionali. Proprio per questo, il corso offre ampio spazio a segmenti di pratica all’interno di strutture ospedaliere ed ambulatori clinici della nostra città”.
“Questo progetto – ha aggiunto Veneziano – è stato valutato positivamente dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici che lo ha proposto al Ministero dell’Istruzione affinché divenga un modello da sviluppare su più larga scala. L’obiettivo di lungo periodo, infatti, è quello che, attraverso l’opera di orientamento di questo percorso, si arrivi all’abolizione dei test di accesso alla facoltà di medicina e chirurgia”.
“Il corso di biomedicina – ha chiosato il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Da Vinci”, Giusy Princi – è un percorso che rappresenta un’opportunità formativa che contribuisce ad accrescere il bagaglio culturale degli studenti con un approccio diretto e mirato al campo medico grazie, anche, alle lezioni svolte dai discenti presso ospedali ed ambulatori clinici cittadini. Inoltre, il corso, unico nel suo genere in Italia, è stato inserito fra le buone pratiche a livello nazionale ed ai primi di luglio ci sarà un incontro al Ministero per la valutare la sua estensione”.
Il dirigente scolastico ha ringraziato l’Ordine dei Medici per la fiducia accordata e l’impegno profuso ed ha snocciolato un po’ di numeri. “In questi cinque anni sono stati coinvolti circa 900 ragazzi, 160 medici come docenti esterni e 20 docenti interni alla scuola”.
La scuola ha, quindi, inteso commemorare la figura del giornalista Tonio Licordari, colonna portante della Gazzetta del Sud, per decenni, e che ha seguito professionalmente sia il corso di biomedicina sia tutte le altre iniziative del Liceo “Da Vinci”. Tonio Licordari è stato ricordato attraverso un commovente videoclip realizzato dalla scuola reggina ed, a seguire, dal caposervizio della Gazzetta del Sud, Paolo Toscano, che ha moderato i lavori e dal dirigente scolastico, Giusy Princi. Alla moglie, Alba, ed al figlio, Natalino Licordari, è stata consegnata una targa alla memoria, da parte di tutte le autorità presenti.

Tutti i numeri ed i dettagli di questa edizione del corso, invece, sono stati illustrati, con puntiglio, da una delle referenti del corso: la docente, Maria Rosa Pratticò.

Ventiquattro le borse di studio assegnate che sono andate a premiare i primi due classificati dei cinque ragazzi che hanno avuto accesso ai test finali, in base a graduatorie di merito all’interno di ognuno dei dodici gruppi classe attivati quest’anno. A vincere, dunque, la borsa di studio sono stati: Luca Fortugno, Yegor Kolesnyk, Pietro Gaetano, Lorenzo Scappatura, Gabriele Milana, Maria Rita Sirio, Martina De Lorenzo, Fortunata Panzera, Cristofaro Danilo Pallonetto, Francesco Tripodi, Dario Pontillo, Andrea Crea, Beatrice Caridi, Roberta Calabrese, Barbara Gattuso, Alessia Gullo. Alessandra Barreca, Erminia Saraceno, Simone Coppola Neri, Giuseppe Limuti, Luca Costantino, Giulia Stelitano, Marzia Franzò e Domenico Crea.

Ad officiare la cerimonia di premiazione sono intervenuti il Presidente della Commissione Odontoiatri, Filippo Frattima, il Vicepresidente dell’Ordine, Giuseppe Zampogna; i consiglieri, Enzo Amodeo, Domenico Pistone, nonché i dottori: Matteo Galletta, Silvana Caracciolo, Caterina Stelitano, Nicola Alberti, Concetta Germolè, Stefania Isola, Massimo Martino, Claudio Muzzupappa, Demetrio Costantino, Marcello Tripodi, Giacomo Romeo, Franco Quattrone, Vincenzo Schirripa, Nicola Alberti,  Antonino Putortì, Vincenzo Romeo; Antonio Caridi, Senatore della Repubblica, Francesco Cannizzaro, Consigliere regionale, Paola Borgia, rappresentante del Consiglio d’Istituto, Natale Polimeni, avvocato, Paolo Toscano, caposervizio della Gazzetta del Sud.

Il corso di biomedicina ha visto la sinergia fra i docenti interni di biologia ed i medici nella veste di docenti esterni. Oltre ai docenti referenti, Francesca Torretta e Maria Rosa Pratticò, i gruppi sono stati coordinati dalle insegnanti: Maria Cristina Nocera, Maria Luisa Smorto, Caterina Cardile, Giuseppe Chindemi e Daniela Plaia. I medici, invece, che hanno prestato le loro competenze per la quinta edizione del corso sono stati: Antonino Alberti, Vincenzo Amodeo, Luciano Arcudi, Clelia Canale, Silvana Carcciolo, Graziella Caridi, Antonino Costantino, Vincenzo De Salvo, Pietro Del Medico, Giuseppe Foti, Matteo Galletta, Concetta Germolè, Oreste Iacopino, Stefania Isola, Nicola Loddo, Giuseppe Lorenzo, Pasqualina Malara, Paolo Mandaglio, Domenico Marra, Daniele Martelli, Giuseppe Meliadò, Domenico Minniti, Valerio Misefari, Antonella Musella, Claudio Muzzupappa, Maria Pensabene, Maria Polimeni, Manuela Priolo, Giulia Pucci, Francesco Quattrone, Giacomo Romeo, Giuseppe Romeo, Vincenzo Schirripa, Maria Angela Sculli, Viviana Sicari, Simona Smorto, Caterina Stelitano, Patrizia Sturiale, Marco Tescione, Francesco Trapani Lombardo, Salvatore Tripodi, Domenico Tromba, Emilia Vecchietti, Pasquale Veneziano e Giuseppe Zampogna.

Gli intermezzi musicali della kermesse sono stati curati dai cori “Be free” e “Free togheter”, entrambi diretti dalla docente, Luisa Fiore.