Reggio Calabria, Azione Nazionale contro Falcomatà: “esistono 1200 nomi di vie che aspettano di essere approvati”

Questa mattina a Reggio Calabria “Azione Nazionale” ha indetto una conferenza per dissentire dalle dichiarazioni del sindaco di Falcomatà relativamente al fatto che 2000 luoghi della città non hanno ancora un nome

azione nazionaleQuesta mattina alle ore 11:00 si è svolta presso la sede di “Azione Nazionale” a Reggio Calabria la conferenza stampa dal titolo “La Toponomastica reggina non è all’anno zero“. L’evento nasce, a seguito di un post su Facebook da parte del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il quale dichiara che più di 2000 luoghi aspettano un nome. In realtà, esistono ben 1200 nomi presenti nella delibera del 2009 che aspettano di essere approvati. Alla conferenza era presente anche il prof. Arillotta, membro della precedente commissione, che ha voluto esprimere la sua opinione in merito. “La toponomastica si regge su tre principi – dichiara Arillottalegge (non si può intestare nessun luogo se non sono trascorsi 10 anni dalla morte della persona), omogeneità dell’intitolazione (la città anche per l’assegnazione dei nomi è divisa in zone così da dare ordine) e storicità”. Dal 2009 in poi vi è stato un esubero di proposte, che ha prodotto maggiore confusione. Oggi è l’ora della svolta “la giunta deve prendere tutti i documenti elaborati dalla commissione e passarli alla prefettura. L’importante è dare alla città, quello che la città vuole. Sarà un grosso lavoro per gli impiegati del comune e non solo“. Una volta concluso i lavori sarà necessario creare un sussidio per le forze dell’ordine “è inaudito che qualcuno non conosca le vie della propria città e non sappia fornire indicazioni ai turisti“.

azione nazionale2“Vogliamo – continua il prof. Arillotta - che Reggio sia posta nelle condizioni migliori soprattutto per chi viene da fuori“. Non vi è dubbio, che la toponomastica rafforzi l’identità storica della città. Infatti, nel corso della Conferenza è stato spiegato come vi siano quartieri che possiedono una specificità ed una funzione. I 1200 nomi selezionati furono censiti e analizzati e potrebbero, in parte, ricoprire l’anonimato dei 2000 luoghi citati dal sindaco. E’ stato così richiesto al sindaco di avviare l’iter burocratico per dar vita al lavoro conclusosi nel 2009. E’ inoltre necessario che in ogni quartiere  venga installata una mappa digitale utile per chi non conosce la zona o la città. Non solo, approvare il lavoro consentirebbe di dare anche maggiore rilevanza alle periferie ricche di storia.