Reggio Calabria, a S. Antonio la presentazione del libro “a’Ndrangheta” di Cosimo Sframeli [FOTO e VIDEO]

Il Luogotenente Cosimo Sframeli ha presentato al Salone dell’Istituto Opera Antoniana “Don Orione” il libro “a’Ndrangheta” scritto insieme al Maresciallo Francesca Parisi

Andrangheta Cosimo Sframeli101Il Luogotenente dei Carabinieri Cosimo Sframeli ha presentato al Salone dell’Istituto Opera Antoniana “Don Orione” il libro “a’Ndrangheta” scritto insieme al Maresciallo Francesca Parisi.
Il libro nasce principalmente come strumento di informazione perché i lettori conoscano come il fenomeno della mafia si è evoluto, attraverso tutte le pieghe e gli episodi che la storia rammenta.
Ai nostri microfoni il dott. Sframeli spiega: “Il libro affronta la tematica della ‘ndrangheta dagli anni ’60 fino agli anni ’90, cristallizza un periodo storico di cui pochi hanno parlato: il contrasto che c’è stato nel tempo e quest’evoluzione che la ‘ndrangheta ha fatto, cioè la ‘ndrangheta pastorale che diventa ‘ndrangheta postindustriale, la più imposta nel settore del narcotraffico e nel traffico internazionale di armi. Un contrasto che non si è riusciti a fermare e il libro spiega le ragioni di questa sconfitta”.
Una storia ricostruita grazie alle tante testimonianze delle troppe vittime che si sono ritrovate coinvolte più e meno direttamente con la malavita calabrese. Ci racconta il Luogotenente: “Queste esperienze sono raccontate da magistrati, carabinieri, vittime, da chi è stato sequestrato, sono stati analizzati i pentiti, i fattori che fanno parte di questa storia e di questo miscuglio. A un certo punto chi legge il libro riesce ad avere un’idea chiara di quello che la ‘ndrangheta è stata, è e sarà” e prosegue ”A un certo punto questa ‘ndrangheta sparisce, diventa liquida. Inseguire la liquidità è un fenomeno abbastanza complicato”.
Durante la presentazione, moderata da Domenico Torretti e alla quale hanno preso parte, oltre all’autore, anche don Domenico Crucitti, Parroco Rettore del Santuario di Sant’Antonio di Padova, e Paolo Falzea, editore del libro, Sframeli ha spiegato il motivo del titolo dell’opera: “Il titolo a’ndrangheta. ‘ndrangheta in greco vuol dire “uomo di valore”: la “a” davanti a questa parola non è l’articolo in dialetto calabrese ma è l’alfa privativa greca che sta a significare “contro”. Noi siamo contro la ‘ndrangheta”.
Una lotta aperta con l’organizzazione malavitosa locale, profondamente radicata in Calabria e di difficoltosa estrazione. Una lotta che tanti hanno combattuto perdendo e che altri stanno combattendo vincendo piccole battaglie, in nome della legalità e della tutela del territorio e del futuro della società: una guerra che va combattuta ogni giorno, nel proprio piccolo, da tutti, perché si esca dalla formamentis intrinseca del dover subire senza possibilità di reagire. Solo reagendo, infatti, si potrà debellare questo male che da sempre affligge la Calabria.