Reggio Calabria, 16 arresti per contraffazione. La Guardia di Finanza è riuscita a scardinare l’organizzazione

conf stampa contraffazione (8)L’inchiesta “Easy Brand”, coordinata dalla Dda reggina, è nata dal sequestro di migliaia di capi d’abbigliamento a carico di un cittadino senegalese, nonche’ dal rinvenimento di un opificio artigianale. La Guardia di Finanza è riuscita a compiere una mappatura delle aree di vendita ed a delineare compiutamente l’operatività e i ruoli dei numerosi partecipanti all’organizzazione. E’ emerso che la materia prima veniva acquistata direttamente in Turchia, in Cina e in diverse regioni italiane per poi essere messa sul mercato di gran parte dei mercati della Provincia. L’organizzazione, capeggiata, secondo l’accusa, da Giuseppe Spatari e dal cittadino italiano di origine senegalese Lo Macouna, conosciuto come Giulio, aveva impiantato diversi opifici attrezzati con macchinari industriali moderni capaci di imprimere i marchi delle griffe di moda direttamente sui capi. Secondo l’accusa, la banda aveva creato un vero e proprio mercato “parallelo” del falso.