Reggio Calabria, 16 arrestati per contraffazione: il plauso di Confcommercio

conf stampa contraffazione (8)La contraffazione si fa sempre più minacciosa. Il racket, l’usura e la corruzione che alterano il mercato e falsano la concorrenza a scapito delle imprese “sane” è sempre più in aumento. La conferma arriva dai dati della ricerca Censis per il Ministero dello Sviluppo Economico: nel 2015 gli italiani hanno speso 6,9 miliardi per acquistare prodotti contraffatti (+4,4% rispetto al 2012). Al primo posto i capi d’abbigliamento e accessori, per un valore di 2,2 miliardi, il 32,5% del totale.

I prodotti falsi vengono venduti nelle bancarelle per strada, in capannoni e magazzini, negli appartamenti privati, attraverso siti web e corrieri. E Reggio non è esente a tutto ciò. Vere e proprie organizzazioni ramificate sul territorio cittadino, dedite alla produzione e commercializzazione di capi e accessori di abbigliamento riportanti marchi contraffatti, sono state smascherate dall’articolata operazione odierna della Guardia di Finanza che ha messo manette ai polsi, fatte diverse perquisizioni e sequestrato beni per oltre un milione di euro. Dalle indagini, coordinate dalla Dda, sarebbe emersa l’esistenza di un vero e proprio cartello criminale in grado di condizionare il regolare svolgimento delle attività economiche, in particolare nel confezionamento e nella vendita di oltre 150 mila capi e accessori di abbigliamento con note griffe contraffatte.

E Confcommercio Reggio, nel congratularsi con le Fiamme Gialle, ribadisce che   tollerare, consentire o favorire fenomeni come abusivismo, contraffazione, criminalità, mercato nero, pirateria nuoce ai consumatori, alla società e alle imprese, alimenta l’economia sommersa e l’evasione fiscale, arricchisce la criminalità organizzata.

Bisogna restituire a consumatori e imprese, sottolinea ancora una volta la Confederazione reggina, una società sana e un mercato pulito.