Messina, donatori sulla carta: l’Amministrazione non stanzia gli 80 euro necessari

Dal Consiglio comunale arriva l’interrogazione: tre esponenti del consesso civico di Messina sono pronti a farsi carico delle spese irrisorie purché la pratica venga sbloccata celermente

crisafi e interdonato messina (1)Nino Interdonato, Libero Gioveni e Nicola Crisafi sono tornati a incalzare l’Amministrazione comunale in merito alla delibera “Una scelta in Comune”. L’iniziativa, sponsorizzata dal Ministero della Salute, che consente ai cittadini la possibilità di indicare la volontà di donare gli organi al momento del rilascio/rinnovo del documento di identità era già stata presentata all’attenzione della Giunta, la quale – inglobandola in maniera anomala in una propria proposta – non aveva poi dato atto alla stessa, menzionando problemi di natura tecnica. Nella fattispecie, in assenza del bilancio previsionale, il completamento del percorso amministrativo non poteva essere portato a termine a causa dell’assenza del software necessario per rendere il progetto operativo. I tre esponenti del consesso civico si erano offerti, sin da subito, di contribuire privatamente con lo stanziamento degli 80 euro necessari. Quattro mesi dopo, nonostante il varo del bilancio di previsione del 2015, i fondi non sono ancora stati stanziati. Da qui l’esigenza, avvertita dagli esponenti del civico consesso, di interrogare nuovamente il sindaco Accorinti, manifestando ancora una volta la propria disponibilità ad ovviare il problema.