Mancata apertura del giudice di pace a Melito P.S.: le critiche di “una città da #cambiare”

processo“Con il Decreto Ministeriale del 27 Maggio 2016 sono stati ripristinati gli uffici del Giudice di Pace precedentemente soppressi. Nell’elenco, purtroppo, manca Melito. La mozione per la riapertura dell’ufficio del GdP, proposta dal gruppo “Una città da #cambiare”, è stato uno dei nostri primi atti politici dopo le elezioni del 31 maggio scorso. La maggioranza, all’epoca, bocciò la mozione asserendo che fossero molto più avanti di noi. Il 15 febbraio, preoccupati dallo stallo dell’iter per la riapertura, abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco Meduri. Quest’ultimo, oltre ad aver risposto ben oltre i 5 giorni previsti dal regolamento, ci ha fornito una serie di argomentazioni inadeguate, evasive e condite da una superficialità parsa subito imbarazzante”, scrive in una nota il portavoce del Movimento “Una città da #cambiare” Francesco Baccellieri. “Il 27 Maggio -prosegue- è arrivata la definitiva bocciatura per il nostro Comune, reo di non avere avviato le procedure per la formazione del personale, come recita il Decreto Ministeriale. Abbiamo deciso di pubblicare sulla nostra pagina Facebook alcuni post dei nostri amministratori e di qualche funzionario comunale che, con toni trionfalistici, annunciavano l’imminente riapertura dell’ufficio del GdP. È questo l’ennesimo fallimento di una maggioranza che ormai misura i propri successi con il numero di “like” sui social networks, avendo definitivamente perso il contatto con la realtà delle cose. La mancata riapertura è un duro colpo per il paese e ci addolora molto, e il fatto che le nostre perplessità abbiano trovato un’ampia giustificazione nei fatti non ci consola affatto. Riteniamo, come movimento, che il Sindaco debba chiedere scusa ai cittadini di Melito e di tutti i comuni del distretto, di cui Melito Porto Salvo è capofila. Siamo certi -aggiunge- che ciò non avverrà perché, come suo costume, il Sindaco avrà già scaricato le responsabilità di questo fallimento su qualcun altro. La credibilità della nostra città, già ridotta ai minimi termini, è ormai vicina a zero. Siamo infine convinti che il livello di guardia della totale incapacità politica e amministrativa di questa maggioranza sia ormai ampiamente superato”, conclude.