Le meraviglie di Roccella Jonica e la storia del castello Carafa [FOTO]

Roccella Jonica è un comune italiano di 6.762 abitanti situato in provincia di Reggio Calabria

roccella porto e zona castello palazzo carafa (31)La suggestiva Roccella Jonica si trova in provincia di Reggio Calabria sulla Costa dei Gelsomini. Le origini si confondono con quelle della Magna Grecia, sarebbe l’antica Amphisya ricordata da Ovidio. Nel X secolo la città si chiamava già “Rupella”, quindi “Arocella” ed ora Roccella, per essere fondata sulla rocca. Uno dei luoghi che bisogna assolutamente visitare è il Castello Carafa, situato su un promontorio roccioso a 104 m.s.l.m. che sovrasta l’intero paese.

Il castello fu fondato in periodo normanno da Gualtieri De Collepietro, successivamente la proprietà passò alla famiglia Ruffo per diverse generazioni, poi a Galeotto Baldaxi (il Baldassino o Bardassino delle cronache), un personaggio noto per le sue imprese militari durante la guerra di re Alfonso. In seguito, al marchese di Crotone Antonio Centelles e, infine dal 1479 al 1806, alla nobile famiglia Carafa della Spina, dalla quale è stato in parte rimaneggiato e restaurato.
Questo edificio monumentale, potente nella sua struttura, costituì un’inespugnabile baluardo, resistendo agli assalti del corsaro turco Dragut Pascià, nel 1553.
Numerosi sono i ruderi del nobile palazzo, conservante un magnifico portale litico, sormontato dallo stemma, in pietra calcarea ed eroso dal tempo, dei principi Carafa della Spina. Superato il portale d’ingresso (un tempo ponte levatoio) l’attenzione è attratta da un balcone monumentale con mensole scolpite e figurate (mascheroni).
Il palazzo è arricchito al suo interno da un cortiletto, in selciato, con otto canali a forma di stella. Dal cortile si accede, tramite la scala principale, ai piani superiori, dove c’erano gli appartamenti privati dei principi, mentre a pianterreno si accede ai locali destinati a vari usi (cucine, magazzini, ecc). All’interno del cortile si può vedere un pozzo incassato nella parete e, lungo la stessa, la porticina d’ingresso all’elegante scala a chiocciola, in pietra calcarea.
Attigua all’edificio è la Chiesa Matrice di S. Nicola di Bari, in stile jonico barocco. La chiesa aveva un piccolo soccorpo, chiamato catacombe e pregevoli altari in marmo policromo, posti tutt’ora nella nuova chiesa Matrice, due dei quali sono stati dichiarati monumenti nazionali.
La chiesa è contigua al palazzo dei Principi Carafa, e la nobile famiglia attraverso un coretto, oggi distrutto, accedeva direttamente all’interno dell’edificio sacro.