Lazzaro (Rc), Crea: “frana ancora via Ottaviano Augusto” [FOTO]

Frana (4)“A distanza di circa due anni dai nostri precedenti interventi riguardanti l’erosione costiera e dissesti idrogeologici nel territorio di Motta San Giovanni e Reggio Calabria non si registrano interventi finalizzati alla salvaguardia della popolazione e alle opere pubbliche, sebbene il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si sia attivato indicando agli Enti locali e Regionali anche la procedura per richiedere i finanziamenti, qualora le cause delle criticità da me esposte fossero di natura idrogeologica. Si rappresenta che il tratto di strada denominato via Ottaviano Augusto, compreso tra la casa “Attinà” e il lido “Acqua Azzurra” è abbandonato a se stesso, quindi il potenziale pericolo per la circolazione stradale e pedonale e per le abitazioni non solo perdura, ma si è incentivato a seguito di nuovi dissesti che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica. Invero recentemente si è registrato un nuovo crollo di una porzione di strada comunale di fronte al civico 17, il cui rilevato presentava evidenti segni di erosione, come peraltro tutto il tratto in questione”, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Il crollo -prosegue- ha interessato una porzione di strada lato mare e non si è provveduto nemmeno a mettere in sicurezza la voragine che è divenuta una insidia per la circolazione veicolare e pedonale in quanto non è prontamente avvistabile anche per la presenza di vegetazione spontanea lungo il tratto. La situazione diventa più pericolosa col buio. Mi domando dove siano i nostri amministratori e chi è preposto al controllo del territorio, il cui silenzio fa legittimamente ritenere che in quel tratto di strada negli ultimi due anni non sono mai passati.

I lavori di scavo -aggiungeFrana (1)-già oggetto di segnalazione a pochi metri della casa Attinà, ove le mareggiate avevano provocato il cedimento di una porzione di strada, sono ancora fermi e in mancanza del prescritto cartello di cantiere non si conoscono le opere che si intendono realizzare né la ditta esecutrice dei lavori. Nei diversi tratti interessati dai dissesti si sarebbe dovuto porre in essere ogni utili segnalazione visiva anche di notte per rappresentarne la pericolosità. Se si dovesse verificare un’ onda anomala ci si domanda quali potrebbero essere le conseguenze per gli utenti della strada, per gli abitanti le cui case sono a circa dieci metri dalla battigia e quali i danni alle opere pubbliche. Il tratto di strada in questione denominato via Ottaviano Augusto si interrompe sull’argine del Torrente Oliveto per poi proseguire lato Reggio con la via Agostino Plutino (ex via vecchia provinciale). Si coglie l’occasione per rinnovare la richiesta inoltrata in data 15 settembre 2011 ad alcune articolazioni comunali e ad altre Istituzioni, riguardante l’importanza di realizzare l’attraversamento del Torrente Oliveto in sopra elevazione dello stesso, intervento di vitale importanza sia per la viabilità di Lazzaro, per il suo sviluppo turistico e per la sicurezza degli automobilisti e motociclisti che sono costretti a riversarsi sulla SS 106, strada, come a tutti noto, oggetto di incidenti (troppo) spesso mortali. In merito abbiamo ancora una volta interessato le Istituzioni competenti”, conclude.