Internet: quanto aumenterà il traffico nei prossimi 5 anni?

Internet, parlano i dati: il traffico internet  triplicherà nei prossimi 5 anni, ed in tutto ciò crescono le preoccupazioni e le attenzioni legate alla sicurezza

INTERNET 2016 TENDENZEUn recentissimo studio internazionale Cisco Visual Networking Index (VNI) Complete Forecast 2015-2020 ha confermato che nel prossimo quinquennio il traffico Internet triplicherà, aumentando di circa 2.3 zettabytes per anno. Già oggi il dato delle ore di punta sta aumentando più velocemente del traffico medio e si stima che entro il 2020 sarà cresciuto di circa 5 volte, raggiungendo i 2,6 Pbps. Ma cerchiamo di spiegare questi dati ed analizziamo i cambiamenti in atto.

 Un aumento del traffico, quello previsto, causato soprattutto dall’aumento dei dispositivi personali e dall’incremento delle connessioni machine to machine (M2M) che, si stima, porteranno le reti internet globali a supportare nel corso dei prossimi 5 anni fino a 10 miliardi di dispositivi e connessioni, passando dai 16,3 miliardi dello scorso anno a 26,3 miliardi. Il volume raggiunto sarà pari a 2,3 zettabyte: l’equivalente di 12 ore di musica in streaming personale ogni giorno all’anno oppure a 33 ore di streaming video in ultra HD per ogni persona del mondo. La crescita, tuttavia, non sarà equilibrata in tutti le parti del mondo: in Nord America è previsto un aumento del traffico del 19%, in Europa Occidentale del 20% mentre in quella Orientale verrà registrato un + 27%. Ma le aree che cresceranno di più saranno quelle del Medio Oriente e dell’Africa che vedranno aumentare la propria percentuale del 41% per un crescita pari a 6 volte il traffico attuale.

 In Italia, entro il 2020, le persone connesse alla rete saranno circa 42 milioni, pari al 71% dell’intera popolazione a fronte degli attuali 38 milioni di utenti. Aumenteranno anche i dispositivi connessi che, si stima, saranno oltre 480 milioni raggiungendo la quota di 8 device personali connessi per abitante. In forte crescita anche il traffico legato ai dispositivi mobili, sempre più utili per controllare vari servizi a distanza (allarmi, dispositivi intelligenti ecc): la previsione è che entro il 2020 arrivino a rappresentare il 30% del traffico internet totale superando i comouter che scenderanno sotto il 29%.

Cresceranno di pari passo alle connessioni anche le reti Wi-Fi disponibili: di ben 7 volte, passando dai 64 milioni di hotspot pubblici attuali ai 432 milioni del 2020. Un altro dato interessante che emerge dallo studio è quello relativo alle preferenze degli utenti per le reti mobili rispetto a quelle fisse, basti pensare che si stima che tra 5 anni i dispositivi connessi tramite Wi-Fi e mobile genereranno il 78% del traffico Internet (Wi-Fi: 59%; cellulare: 19%; fisso: 22%).

 Tra i servizi utilizzati maggiormente dagli utenti, il video dominerà la crescita di utilizzo della rete internet. A farla da padrone non saranno soltanto i classici siti di video sharing come Youtube, ma anche i social media saranno sempre più orientati al video. Facebook ad esempio, che ha da poco compiuto 12 anni, si prevede che entro cinque anni sarà quasi interamente fatto di video, con i post testuali sempre più soppiantati. A livello globale, nel 2020 i video genereranno quindi il 79% del traffico internet; la stessa percentuale sarà raggiunta anche in Italia, dove i video attualmente occupano il 60% dell’utilizzo della rete. In paesi come il nostro, dove il gioco online è autorizzato, tra i servizi che contribuiranno ad un incremento del traffico web ci sono anche i casinò online legali, che stanno raccogliendo sempre più giocatori ultimi anni, come testimoniato anche da recenti statistiche elaborate dal Politecnico di Milano. Tra i migliori casinò online c’è Titanbet, che opera sul mercato italiano con regolare concessione, un brand internazionale che, grazie al suo successo e alla sua sicurezza, insieme ad altri contribuisce alla crescita di utenti e traffico web.

 Aumentando il traffico crescono in effetti le preoccupazioni e le attenzioni legate alla sicurezza, un problema sempre più stringente per i fornitori di servizi come giochi e video, per le agenzie governative, le aziende e i consumatori.

 Cisco, autore di questo studio, ha collaborato con Arbor Networks identificare e quantificare le possibili future minacce per le connessioni e che potrebbero paralizzare le reti ed inondare i server. E i dati non sono incoraggianti se pensiamo che gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) nel corso dei prossimi cinque anni cresceranno da 6,6 milioni a 17 milioni. Stime che sottolineano ancora di più l’esigenza di misure di sicurezza sempre più ampie ed efficaci.