Incendi boschivi: oggi 14 richieste d’intervento aereo dalla Sicilia

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

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Anche oggi è stata una giornata impegnativa per la flotta antincendio boschivo dello Stato, dopo quella di ieri. E anche oggi tutte le 14 richieste al Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile sono giunte dalla Sicilia: 1 ciascuna dalle province di Caltanissetta, Messina, Ragusa e Trapani, 2 da quelle di Agrigento ed Enna, 6 dal palermitano. Le criticità, che non sono mancate, sono però state gestite sia dal lavoro delle squadre a terra sia dall’intervento dei velivoli delle flotte regionale e nazionale tanto che, al momento, è stato possibile spegnere o mettere sotto controllo dieci incendi. Gli equipaggi dei mezzi – 8 Canadair e 1 elicottero S64 – continueranno le attività di spegnimento finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza, per poi riprendere il volo sui roghi ancora attivi domattina all’alba se sarà necessario. «Ci aspetta un periodo lungo e molto faticoso, essendo solo al 17 giugno» ricorda il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. «Le Regioni rafforzino quanto più possibile l’azione di coordinamento sul territorio. Noi, a livello centrale, assicureremo tutto il supporto disponibile». È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.