Il GAL Area Grecanica contro la chiusura del plesso di scuola primaria del Comune di Roccaforte del Greco

scuola“La paventata chiusura del plesso di scuola primaria del Comune di Roccaforte del Greco non rappresenta una problematica da circoscrivere al solo ambito scolastico. Non è una questione che interessa l’Istituto Comprensivo “Megali Melito Roccaforte” e la sua dirigente Concetta Sinicropi o l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco Domenico Penna. Va affrontata, invece, nella sua giusta prospettiva di discussione allargata a soggetti territoriali non esclusivamente rientranti nella c.d. categoria degli addetti ai lavori, cioè operatori scolastici e istituzioni locali. Tra questi soggetti si inserisce a pieno titolo il Gal Area Grecanica, acronimo che sta per Gruppo di Azione Locale, che è un’Agenzia di Sviluppo che opera da quasi vent’anni nell’Area Grecanica della Provincia di Reggio Calabria. La Mission del GAL è quella di favorire lo sviluppo economico e la valorizzazione del patrimonio demoetnoantropologico delle comunità del basso jonio reggino e della parte meridionale dell’Aspromonte nella convinzione che un nuovo modello di sviluppo sia possibile partendo dai centri interni e riscoprendone l’importanza decisiva della varietà e ricchezza dei contesti locali. E proprio questo grande tema delle aree interne costituirà nei prossimi anni un terreno di confronto e di impegno per tutti i soggetti che operano a livello locale e che devono dimostrare forte radicamento sociale e buone capacità di governo”, scrive in una nota il GAL Area Grecanica. “Sulle Aree Interne - prosegue la nota- si sta concentrando l’attenzione del Governo con una Strategia Nazionale e la Regione Calabria con una Strategia Regionale prefiggendosi, entrambe, di arrestare ed invertire il trend demografico negativo di queste aree attraverso una duplice azione: promozione del mercato e ripristino di cittadinanza. Da un lato si vuole sospingere lo sviluppo locale attraverso i punti di forza di questi territori: agroalimentare, cultura, artigianato, ambiente, turismo sostenibile. Dall’altro, si vuole riequilibrare l’offerta dei servizi di base: scuola, salute, mobilità e rete digitale, innanzitutto. In questa ottica appaiono chiaramente contraddittorie con le politiche di sviluppo in corso di attuazione, le scelte di chiudere un plesso scolastico in un’area interna. La soppressione della scuola primaria a Roccaforte del Greco non rappresenta la semplice chiusura di un cancello ma la cessazione di un servizio essenziale per una comunità dove, oggi, investire nel capitale umano costituisce un’assoluta priorità ed una chiara esigenza di rinnovamento e di lotta ai processi di spopolamento. Nella strategia di sviluppo delle aree interne il GAL Area Grecanica considera il capitale umano e la difesa dei diritti di cittadinanza due fattori imprescindibili per la continuazione di qualunque iniziativa finalizzata alla crescita territoriale. La scuola a Roccaforte del Greco deve assolvere alla funzione di “attrezzare” i giovani e di fornirgli una formazione adeguata che gli garantisca la libertà di decidere se restare o andarsene. Nel fare questo assicuriamo come GAL - aggiunge la nota-il nostro impegno e la nostra collaborazione a favorire la conoscenza dei ragazzi delle potenzialità che la nostra realtà propone affiancando la scuola nel compito di orientare i ragazzi nelle loro scelte future. Oggi la scelta più facile, perché dettata dalle esigenze di generale razionalizzazione, è quella di chiudere un plesso nella altrettanto inconsapevole conseguenza che si genera, cioè abbassamento della soglia di appartenenza ed indebolimento delle reti sociali, economiche e politico-istituzionali di un territorio. Pertanto ci aggiungiamo all’appello del Sindaco di Roccaforte del Greco, Domenico Penna, chiedendo il mantenimento del plesso scolastico perché crediamo che la scuola rappresenti un presidio civile, sociale e culturale oltreché un luogo di formazione del capitale umano. Venendo meno questa funzione si condannerà naturalmente Roccaforte del Greco all’abbandono ed alla compromissione delle capacità di sviluppo di qualunque soggetto impegnato nell’area”, conclude.