Il Gal Area Grecanica chiede sostegno per il Progetto del Parco culturale della Calabria Greca

Gal“La visione è così magica che compensa di ogni fatica sopportata per raggiungerla: selvagge e aride guglie di pietra lanciate nell’aria, nettamente delineate in forma di una gigantesca mano contro il cielo… mentre l’oscurità e il terrore gravano su tutto l’abisso circostante”. Edward Lear così scriveva di Pentedattilo (dal greco penta dáktylos , cinque dita), Borgo Antico che prende il nome dalla rupe antromorfa su cui sorge, gioiello della Calabria Greca. La Calabria Greca è silenzio, montagne piene di luce, il verde del bergamotto, l’imprescindibile azzurro e viola del mare, il bianco dei calanchi, il rubino delle vigne di Palizzi, l’argento della Fiumara Amendolea, ed ancora è Icone ortodosse, grotte eremitiche di “Santi nomadi”, coperte di ginestra, Castelli Feudali dove si aggirano i fantasmi protagonisti di storie scespiriane, è il suono di una lingua antica che narra fiabe e compone versi è il suono della lira. Ma è anche tetti aperti sul cielo, finestre sul mare, campanili muti… “… Gli abitanti di questi villaggi sono fuggiti dalla condizione di isolamento ed autarchia in cui avevano vissuto. Una fuga lontano, all’estero. ..Si frantumano le identità culturali…Quali meccanismi ridanno vita ai ruderi o, al contrario, li condannano al perpetuo deperimento?” Questo si chiede l’antropologo Vito Teti, ricercando il senso di questi luoghi in via di spopolamento. Il GAL Area Grecanica, società a servizio dello sviluppo di questa zona Jonica a metà strada fra la città di Reggio Calabria e la Locride, ha assunto come linee strategiche della propria azione il miglioramento della competitività dei settori economici (agricoltura, artigianato e turismo) ed il sostegno alla crescita della componente immateriale dello sviluppo, la cultura , con la consapevolezza che la ricchezza culturale e l’identità locale possano accelerare e trainare il processo di sviluppo dell’intera Area. A tal fine ha avviato un progetto volto a memorizzare e valorizzare, in modo integrato, un’immensa e millenaria stratificazione di saperi, conoscenze, produzioni ed arte affermatisi in questo territorio, interpretato e fotografato come spazio economico, naturale e culturale, impreziosito dalla presenza della Minoranza Linguistica dei Greci di Calabria.

E’ nato così il Parco Culturale della CalImmagineabria Greca. Teatri, boschi e cantine, biblioteche civiche e virtuali, musei e laboratori artigianali e creativi. Ciascuno, in questo progetto, ha concorso con le proprie vocazioni e specificità a posare le prime pietre di un equilibrio affascinante fra cultura materiale e immateriale, fra luoghi e flussi. M.C.Escher\Pentedattilo – Litografia, 1930 Un Parco work in progress nel quale si incrociano idee e narrazioni, si riscrivono percorsi per sovrapporre al territorio, come si presenta ai nostri occhi, un contesto emozionale fatto di azioni e impegno culturale I confini geografici di questa area intellettuale e fisica delimitano un’idea ampia di territorialità che si moltiplica in varie località costituendo una mappa geografica che coinvolge l’intera Calabria Greca. La Grekopedìa – la Civic Digital Library della Calabria Greca e la sua App arricchita dal dizionario di Greko della Calabria, i Laboratori di Arte pubblica e le Residenze Artistiche, gli Spazi Culturali (Teatro, Casa della Musica, Casa della Ceramica ), una Collana Editoriale, la costituzione di un Team di Esperti del Parco specializzati nelle varie discipline della cultura e dell’ambiente (dall’archeologo al musicista, all’antropologo, al linguista, passando per lo storico e il botanico) sono il frutto dell’inteso lavoro svolto in un anno da una comunità appassionata e fortemente motivata. Il Gal Area Grecanica scommette sul territorio, punta a valorizzarlo, sia dal punto di vista culturale che storico-artistico, oltre che da quello turistico ed economico. Siamo appena partiti, abbiamo gettato le fondamenta, miriamo a far crescere il Parco Culturale della Calabria Greca. E’ per tutte queste ragioni che il supporto del Governo non può mancare.