Il Festival della “Resistenza” conquista Bagnara Calabra, Palmi e Cinquefrondi [FOTO]

PTRF0175I numeri della terza edizione del Calabria Buskers – Festival Internazionale Teatro di Strada danno la misura di come questo evento in soli tre anni sia diventato un punto di riferimento artistico e culturale, nonché un indotto di flussi di persone ed economico. E’ nota la vicenda della revoca della location da parte del Sindaco Falcomatà e della sua Amministrazione dell’Arena dello Stretto per lo svolgimento di questa edizione. Questa mancanza di attenzione verso un evento di caratura internazionale, e il successivo silenzio, hanno tolto l’opportunità ai cittadini di Reggio Calabria di usufruire di un momento artistico, un’occasione per confrontarsi, per partecipare, per arricchirsi, un evento culturale che avrebbe potuto generare un positivo cambiamento nelle persone e nella comunità. Senza pensare alla ricaduta in termini di denaro e immagine che avrebbe portato alle attività ricettive e di ristorazione presenti sul territorio, un ritorno economico non indifferente. Basti pensare alle quattrocento persone provenienti da diverse città calabresi e siciliane, segnalate al Comune tempestivamente, che avrebbero pernottato per quattro giorni in alberghi e bed & breakfast; a questa spesa va aggiunta la ristorazione degli artisti, turisti, visitatori, degli stessi residenti. Questi i numeri: 400 partecipanti per 25,00 euro di media a pernottamento a persona per un totale di euro 40.000,00. A questa cifra bisogna aggiungere una spesa minima di 20,00 euro giornaliere per la ristorazione euro 32.000,00. Altro bug è la mancata partecipazione di alcune carovane di camperisti che tramite la rivista nazionale Camperlife avrebbe potuto fare sosta a Reggio Calabria se solo la nostra città avesse avuto, come tutte le altre città italiane, una zona camper attrezzata e non un’area parcheggio qual’è l’area Tempietto. E’ inutile dire che anche questo è stato comunicato all’Amministrazione. Sarebbe bastato attivarsi per tempo come richiesto dai Pagliacci Clandestini. Queste sono alcune delle cifre di una edizione che ha dovuto lasciare la nostra città per trasferirsi nei Comuni di Bagnara Calabra, Palmi e Cinquefrondi. Una città a vocazione turistica non può permettersi di non intercettare un’occasione del genere, ovviamente, sarebbe servito uno sguardo lungo sulla città e sulla prospettiva turistica. Intanto il Calabria Buskers riceve da parte sua un importante riscontro di pubblico e di consenso. In migliaia hanno partecipato alle tre giornate della terza edizione del festival conclusasi con lo splendido spettacolo “ La discesa dei Giullari” della Compagnia Gurdulù Teatro di Porto Torres Sardegna. Centinai i messaggi e l’email di apprezzamento da parte di chi ha assistito alla kermesse. Una edizione che gli organizzatori hanno definito della Resistenza. Un festival che a soli cinque giorni dalla sua apertura diventa itinerante e invade con tutta la sua energia e il grande livello artistico delle compagnie e degli artisti presenti location suggestive.

La compagnia Pagliacci ClandestinPTRF0101i, organizzatori del Festival con la Direzione Artistica di Santo Nicito, hanno voluto per questa edizione portare per scelta la manifestazione fuori dal suo tradizionale ambito e per sottolineare che questa è la festa di tutto il territorio. Ed ecco, che il festival si trasferisce per la prima giornata di apertura giorno 24 giugno a Bagnara Calabra, il 25 a Palmi e chiude il 26 a Cinquefrondi. I tre comuni , tra i tanti che si erano proposti, si sono ritrovati a ospitare in maniera del tutto gratuita un evento internazionale. Le compagnie e gli artisti: Fuoco & Clownerie – Compagnia Quinto e Martina Italiano – Compagnia Pagliacci Clandestini – Patunchà – Anna Saragaglia, Mago Mpare, Compagnia Ambrosia Teather, Shavran Forte, Compagnia Circo Laboratorio Nomade – Shedan Fire Teather – Compagnia Gurdulù Teatro provenienti da ogni parte del mondo, hanno regalato emozioni e sogni che difficilmente chi ha partecipato dimenticherà. Tre comunità che si sono strette attorno agli artisti. I sorrisi dei bambini, le espressioni degli adulti, l’energia che circolava tra le vie, nelle piazze hanno ripagato il tanto lavoro degli organizzatori rendendo protagonisti i Comuni di un evento mai  avuto prima. Ancora una volta i Pagliacci Clandestini, hanno dimostrato con le loro forze e professionalità che volere è potere. Forse ci sarebbe voluta una profonda umiltà per esporsi pubblicamente e dire “abbiamo sbagliato”, ma ormai tutto questo non servirebbe a nulla. Quello che è importante è che il Calabria Buskers ha vinto e con lui le persone, linfa vitale di ogni comunità.   Non resta che darsi appuntamento al 2017.