Gioia Tauro (Rc), Cuzzocrea: “agenzia per il lavoro portuale per superare la crisi occupazionale”

porto di gioia tauro“Per far fronte all’emergenza lavoro in atto nel porto di Gioia Tauro e delineare una nuova prospettiva di crescita economica e sviluppo industriale, servono azioni concrete, efficaci e di lungo respiro. Ovvero interventi in grado di tutelare i lavoratori e, nel contempo, creare nuove opportunità”. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, in relazione alla perdurante crisi del porto di Gioia Tauro dove, alcuni giorni fa, la società terminalista Medcenter ha avanzato la richiesta di rinnovo delle procedure di cassa integrazione per i dipendenti in servizio. In questo contesto Confindustria Reggio Calabria ha sviluppato una proposta operativa che, ad avviso degli stessi Industriali, può configurarsi come una soluzione valida e innovativa. “Riteniamo – spiega Cuzzocrea – che l’istituzione di un’Agenzia per il lavoro portuale, prevista e disciplinata dall’art. 17 Legge n. 84/1994, costituisca la strada da percorrere per fronteggiare il complesso e articolato quadro delle criticità che ancora frenano il rilancio del più grande terminal per il transhipment italiano e, ancora oggi, uno dei più importanti del Mediterraneo nonostante la preoccupante riduzione dei volumi registrata negli ultimi anni. Si tratta di una misura già adottata in altri contesti del Paese e che guarda, in chiave moderna e propositiva, al superamento delle difficoltà gestionali e organizzative dei livelli occupazionali.

L’Agenzia per il lavoro portuaporto-gioia-taurole, infatti – evidenzia il presidente di Confindustria Reggio Calabria - rappresenta uno strumento che è in grado di contemperare alcune delle principali esigenze che, in questo momento, è fondamentale assolvere.  Innanzitutto, quella legata alla tutela dei diritti dei lavoratori che nel nuovo organismo avrebbero un solido e qualificato punto di riferimento a cui guardare e rivolgersi nelle delicate fasi di interlocuzione e mediazione, con il pieno e fattivo coinvolgimento delle imprese, delle associazioni di categoria e delle parti sociali. Non meno importanti, inoltre – puntualizza Cuzzocrea, delegato alle problematiche del Porto per Unindustria Calabria – sarebbero le funzioni di vigilanza e monitoraggio che l’ente potrebbe svolgere, configurandosi come utile elemento di raccordo ed elaborazione delle linee programmatiche in materia di formazione professionale e su temi cruciali quali la qualità e sicurezza sul lavoro. Altro asset decisivo su cui potrebbe operare, proficuamente, l’Apl è quello relativo allo sviluppo di percorsi occupazionali e formativi alternativi e nuove opportunità di reimpiego che consentano di non disperdere e di valorizzare lo straordinario patrimonio di competenze e professionalità che il porto di Gioia Tauro possiede. Auspichiamo che su questo strumento innovativo, di supporto alle politiche per il lavoro, si possa da subito avviare un serio ragionamento, con gli interlocutori istituzionali regionali e nazionali. Al futuro di Gioia Tauro è legato a doppio filo quello della Calabria e di buona parte del Mezzogiorno. Abbiamo l’opportunità – conclude Andrea Cuzzocrea – di incidere positivamente  e in maniera costruttiva nelle dinamiche occupazionali del più importante sito industriale calabrese. Per questo Confindustria Reggio Calabria offre, sin da ora, piena e totale disponibilità a favorire il percorso istitutivo dell’Agenzia per il lavoro portuale, confidando, al tempo stesso, nel fattivo coinvolgimento di tutti gli attori interessati e in piena collaborazione con le parti sociali che hanno dimostrato di avere a cuore il porto di Gioia Tauro”.