Calabria, Nicolò: “la Commissione Riforme ha avviato un percorso importante di interlocuzione con il mondo accademico calabrese”

germaneto cittadella regione calabria“Oggi la Commissione ‘Riforme’ ha avviato un percorso importante di interlocuzione e confronto con il mondo accademico calabrese su argomenti di alto profilo istituzionale che attengono l’organizzazione e il funzionamento della massima Assemblea elettiva regionale”. E’ quanto dichiara il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò che è intervenuto nel corso del dibattito in Aula. “Un momento di analisi e riflessione – continua Alessandro Nicolò – che ha visto protagonisti i professori Salazar e Spadaro, costituzionalisti illustri, i cui contributi tecnici sono preziosi per il rilancio della qualità dell’attività legislativa e a garanzia della sua legittimità”. “In Calabria, come ho più volte evidenziato, abbiamo le professionalità e le competenze cui attingere per rafforzare il sistema delle Autonomie e la rete con la società civile. Bisogna lavorare molto sul controllo e sulla valutazione degli interventi normativi. Come suggerito dai professori auditi oggi, dovrà essere reintrodotta nella Magna Charta della Regione, la Consulta Statutaria, organo di garanzia, composto da tecnici di comprovata competenza ed esperienza, che assicurerà i controlli interni degli atti del Consiglio e della Giunta” – rilancia il Capogruppo di Fi. “La previsione di un sistema di vigilanza e controllo ex ante sulla qualità e sulla fattibilità delle leggi e dei provvedimenti eviterà di esporre il Consiglio regionale al rischio di ricorsi per illegittimità costituzionale. Esigenza, peraltro, che già all’inizio di questa legislatura, indicai al presidente del Consiglio Scalzo, e dai lui stesso condivisa, suggerendo anche l’opportunità di interloquire con i brillanti giuristi delle nostre Università” – aggiunge. “L’obiettivo - sottolinea Alessandro Nicolò – è quello di invertire un trend negativo che esprime una carenza di metodo e che fa venir meno la qualità del profilo istituzionale del Consiglio regionale al cospetto nazionale. Da rilevare, poi sul piano del merito, l’approvazione di leggi-manifesto cioè prive di copertura finanziaria, utilizzate strumentalmente per caricare di significato l’azione politica”. Allo stesso modo, oggi si tenta di fare a livello nazionale con il referendum sulla riforma costituzionale che non dà l’opportunità ai cittadini di esprimersi sui singoli quesiti referendari, costringendoli a votare in blocco o per il Sì o per il No” – stigmatizza il Capoguppo di Fi. “Oggi siamo chiamati, ognuno per la propria parte ad agire responsabilmente, rifuggendo la prassi di licenziare leggi prive di copertura economica. Ma, allo stesso tempo occorrerà individuare i carichi finanziari rispetto alla qualità degli obiettivi programmatici perseguiti. Sono questi i passaggi fondamentali perché la Calabria – conclude Alessandro Nicolò - possa qualificarsi positivamente all’interno dei processi di rinnovamento e di crescita del Paese”.