Calabria, la lettera dell’Usb ai lavoratori LSU-LPU

UsbDi seguito la lettera integrale del sindacato Usb ai lavoratori LSU-LPU:

Cari lavoratori,

La USB, non si tira indietro davanti alle lotte dei lavoratori LSU/LPU della Calabria, anzi è stata e rimane in prima linea nelle battaglie per il riconoscimento della stabilizzazione ed oltre. Sono anni che la nostra regione è attraversata dalle iniziative e dalle attività sindacali messe in campo dalla USB e portate avanti con scioperi, occupazioni, manifestazioni e dimostrazioni di piazza forti e determinati, per il pieno riconoscimento degli LSU/LPU quali lavoratori al pari degli altri. Per questo, avremmo preferito organizzare, come era nei nostri programmi, una grande assemblea assieme a tutti VOI, per decidere insieme il percorso da intraprendere e per costringere la politica ad attivarsi per la definitiva stabilizzazione. L’accelerazione di alcune iniziative non ha reso, però, possibile questo passaggio per noi importante, tuttavia la USB, anche nella manifestazione programmata il prossimo 5 luglio 2016, sarà al vostro fianco, pronta da intraprendere le battaglie assieme a voi. La lotta non può limitarsi alla nostra regione, ma deve essere principalmente una lotta contro questo governo che ha varato leggi come il Jobs Act, che dà ai padroni totale libertà di licenziare, che allunga gli orari di lavoro, che riduce l’assistenza sanitaria, che garantisce alle imprese di poter imporre ai lavoratori tutte le “flessibilità” che ritengono opportune, a nostro discapito. Contro questo governo, che nel patto di stabilità non individua le risorse per i lavoratori dei comuni calabresi – quei lavoratori che danno servizi ai cittadini e portano avanti la macchina amministrativa locale -, che considera normale far vivere vent’anni nell’incertezza del precariato i lavoratori, chiederemo il coinvolgimento di tutta la cittadinanza calabrese che fruisce dei vostri servizi nei vari comuni. Questa lotta per la USB, ha un solo obiettivo: il varo immediato di una legge che individui definitivamente quali sono le risorse fisse e continuative per i lavoratori LSU/LPU. Chiediamo, dunque, ai lavoratori unità nelle lotte contro lo sfruttamento capitalistico, contro i poteri finanziari europei, dalla Bce ai mercati mondiali, che vogliono (e stanno ottenendo) mano libera sulla pelle dei lavoratori. I lavoratori LSU/LPU e la USB in lotta, non si piegano, ma rilanciano la sfida ai governi nazionali e regionali, con la manifestazione del 5 luglio alla cittadella regionale a Catanzaro. Questa sfida va sostenuta anche da tutti gli altri lavoratori che sono comunque vessati e con il cappio del licenziamento o della disoccupazione al collo, affinché con questa vittoria si riesca a dare forza, fiducia e speranza ai calabresi che stanno subendo la stessa aggressione.  La USB, quindi, raccoglie il grido di battaglia, rilancia la lotta e siamo disponibili a costruire momenti di lotta con tutti lavoratori che, siano essi della USB o meno, per la difesa dei lavoratori!