Bronzi di Riace, lettera aperta a Sgarbi di un cosentino trapiantato a Reggio

Copia  di sgarbi03Un cosentino trapiantato a Reggio Calabria ha inviato a StrettoWeb una lettera aperta indirizzata al signor Sgarbi che pubblichiamo integralmente:

Preso atto che i guerrieri di Riace sono ormai il vostro incubo perpetuo e personale, la inviterei ad evitare certe esternazioni.

I Bronzi per cultura, creazione e nascita sono Magnogreci, e come tali la loro casa può essere solo il museo della Magna Grecia. Troppe volte Reggio è stata violentata, deturpata, spoliata dalle sue cose, dalle sue bellezze, da persone e governanti spesso in cattiva  fede, ma ci sono cose che on si possono accettare, ed una di queste sono le esternazioni sui guerrieri di Riace. I Reggini potranno sembrare stupidi, come lei li reputa, ma se Dio vuole lei, quelle statue, per veerle dovrà veire qui, e su questo non credo ci siano dubbi anche se dagli attuali governanti ci si può aspettare di tutto. Quidi mio carissimo…la porta è aperta…il biglietto glielo paghiamo noi, e questo sarà l’unico modo in cui potrà vedere i Bronzi e cioè qui a Reggio, a casa loro. Detto ciò gradirei che le istituzioni prendano immediatamente una posizione, invece del solito, tragico silenzio.

Ing. Vincenzo CIRO, un cittadino”.