A Reggio Calabria presentato il libro “una vita esagerata” di Fausta Ivaldi

IvaldiE’ stato presentato nel salone dei lampadari del Comune il libro Una vita esagerata di Fausta Ivaldi. Edito da Città del Sole, la pubblicazione racconta la vita di questa volontaria di origini piemontese, che dopo avere per oltre trent’anni operato in Africa e in America Latina, affascinata dall’insegnamento di don Italo Calabrò, ha scelto dieci anni fa di venire in Calabria, e di collaborare con il Centro Comunitario Agape. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha ringraziato l’Ivaldi per il servizio reso in questi anni ai poveri della nostra città e in particolare alla gente di Arghillà nord. Un quartiere che grazie anche alle sue pressanti richieste sarà nei prossimi mesi oggetto di una particolare attenzione da parte del Comune. Nanni Barbaro, scrittore, ha sintetizzato i contenuti del libro che per il messaggio che trasmette di amore vissuto per la giustizia e la liberazione dei popoli più oppressi merita di essere divulgato soprattutto tra i giovani egli educatori. L’imprenditore Filippo Callipo ha detto di essere stato arricchito dell’amicizia e della testimonianza di umanità dell’autrice del libro di cui ha apprezzato il suo amore per la Calabria e l’attenzione ai più diseredati e si è impegnato a sostenere i nuovi progetti di solidarietà che vorrà realizzare. L’assessore patrizia Nardi ha sottolineato la dimensione di donna che ha accettato le sfide anche più difficile con coraggio e determinazione. Per Mario Nasone di Agape, il cuore del libro è l’Africa, l’America Latina, con le sue sofferenze,con i racconti dei suoi viaggi nelle foreste, delle sale operatorie di fortuna, dei conflitti con i governi dittatoriali e dei rapporti con i movimenti di liberazione. Situazioni pesanti che ha affrontato da donna, in un contesto quasi esclusivamente maschile, il cui racconto aiuta il lettore a capire meglio l’attualità di oggi che vede molti di quei popoli disperati riversarsi sulle nostre terre. Per l’editore Franco Arcidiaco, che ha voluto fortemente che questa vita fosse raccontata e conosciuta, Fausta è una donna scomoda che non si è tirata mai indietro nelle denunce pubbliche dei diritti dei poveri della città violati, ma sempre pronta ad aprire e accogliere pagando di persona. Tiziana Calabrò ha recitato alcuni brani del libro che hanno coinvolto emotivamente i partecipanti, in particolare quello sui materassi, i vari giacigli dove l’Ivaldi ha dormito nel suo peregrinare, che raccontano in modo plastico la sua eccezionale storia di condivisione con i diversi  poveri della terra. Ha concluso l’incontro, la stessa Ivaldi, che ha ringraziato la città e i calabresi per il calore umano e la vera amicizia che gli hanno dato che così descrive nel suo libro. Non si può dire che io non abbia girato il mondo, conosciuto e fatto amicizie. L’amicizia a Reggio è un’altra cosa. L’amicizia a Reggio è quella che ti fa sentire la nostalgia e la voglia di ritornare. Reggio città è amicizia. Si ama questa città e le si perdona tutto come si perdona tutto alla Gente che abita questa città. Reggio è sempre Reggio. Basta andare sul Lungomare e tutto si dimentica, confuso in quel blu che non sai più se è cielo o mare e ti perdi nella bellezza. L’amicizia dei calabresi non la si trova in nessuna parte del globo. E’ amicizia calda, generosa, attenta. L’amicizia di questa gente che nasconde bellezze e sapere, con il territorio più antico d’Italia, è un’amicizia vera che non si perde negli anni, che non conosce alti e bassi economici, che non fa differenze. Appartengo a quella razza piemontese mezza ligure, che nasconde i sentimenti e che non è molto aperta.  Qui ho trovato l’accoglienza, quella vera, indipendentemente dalle possibilità economiche. Fausta ha accettato con molte resistenze di comunicare la sua vita negli aspetti belli ma anche intimi di sofferenza personale, un percorso di cui è grata ai suoi genitori e a tutte le persone speciali che ha avuto la fortuna di conoscere,come i leader dei movimenti di liberazione dell’Africa, i partigiani, Don Andrea Gallo, Don Benzi e indirettamente Don Italo Calabrò.  Maestri di vita che ha cercato di seguire nel suo cammino.

Fausta IvaldiIvaldi 2

Una vita esagerata Se fosse un film, sarebbe un film di movimento, di azione. Senza pause, con tanti colpi di scena e con sceneggiature sempre diverse. Un lungo viaggio fatto d’incontri con posti e umanità, le più variegate. Dai salotti buoni degli uffici del Mercato Comune di Bruxelles, la Rai e le frequentazioni con i più importanti personaggi della politica e dello spettacolo; per poi passare ai luoghi di sofferenza e abbandono dell’Africa e dell’America Latina, ma anche dell’Italia. Luoghi in cui ha conosciuto le sofferenze dei più oppressi e diseredati curando corpi e anime ferite, asciugando le lacrime di chi subiva ingiustizie, ma anche provando su se stessa l’amaro calice della violenza fisica e psicologica.
dalla Prefazione di Mario Nasone