A Reggio Calabria iniziativa AIL

SaveLa Leucemia Mieloide Cronica (LMC), che colpisce 2 persone su 100.000 ogni anno, oggi fa meno paura. Se fino agli anni ’90 la malattia risultava spesso mortale, ora può essere controllata con nuovi farmaci ‘intelligenti’ capaci di andare a influire direttamente sul meccanismo genetico delle cellule malate. Grazie a terapie innovative l’aspettativa di vita di un paziente colpito da questa forma di leucemia è del tutto simile a quella di un coetaneo sano. La LMC è il risultato di un danno acquisito e non ereditario del DNA di una cellula staminale. Quest’ultima, in conseguenza dell’alterazione genetica, acquista un vantaggio di crescita rispetto alle cellule normali con un successivo accrescimento incontrollato dei globuli bianchi nel sangue. Il termine “cronica” indica che la malattia ha inizialmente un decorso lento, con pochi sintomi, anche se dopo un periodo variabile di alcuni anni si trasforma inevitabilmente in una leucemia acuta. Per discutere dei nuovi risultati della ricerca è in programma un nuovo incontro del “Gruppo AIL Pazienti LMC”, organizzato con il patrocinio della Fondazione GIMEMA, (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto). L’appuntamento è fissato per sabato 2 luglio 2016 a Reggio Calabria, presso la Sala Conferenze del Palazzo Della Provincia (Piazza Italia). Al seminario interverranno Giovanna Rege Cambrin, Azienda Ospedaliera S. Luigi Gonzaga di Orbassano (TO); Bruno Martino, Azienda Ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria; Felice Bombaci, Gruppo AIL Pazienti LMC e Rosalba di Filippo Scali, Presidentessa AIL Reggio Calabria. Incontri come questo, che l’AIL organizza con cadenza periodica, offrono un ampio panorama scientifico sul presente e sul futuro della patologia, sono fondamentali per lo sviluppo del dialogo medico-paziente e per aumentare la consapevolezza della malattia. La partecipazione al seminario è gratuita ma occorre registrarsi telefonando allo 06/70386012 o inviando una email a infolmc@ailpazienti.it.