A Reggio Calabria il seminario dal titolo “Infrastrutture per la mobilità e l’unione. L’Area Grecanica nella Città Metropolitana”

città metropolitana reggioI Repubblicani di Reggio Calabria hanno partecipato “al seminario dal titolo “Infrastrutture per la mobilità e l’unione. L’Area Grecanica nella Città Metropolitana”. Premesso che per noi del Partito Repubblicano Italiano, la mobilità è condizione necessaria, ancor prima di altri servizi seppur irrinunciabili, affinché la città Metropolitana, prevista da una legge, sia strumento di unione  e di crescita armonica per non ripetere gli errori che ha prodotto la costituzione della Grande Reggio, anch’essa voluta per legge. Abbiamo apprezzato la dettagliata relazione del Prof. Russo, Assessore regionale alla Logistica,  che nel presentare il nuovo Piano Regionale dei Trasporti  ha puntualizzato un impietoso stato dell’arte dell’intera  regione Calabria con particolare attenzione alla mobilità, indicandone le possibili terapie, auspicando che attraverso il piano e la sua trasparenza sia possibile che l’Europa non abbia più per interlocutori singoli potentati. Condividiamo la proposta di insistere con le ferrovie per ridurre i tempi di percorrenza degli Eurostar nella tratta Reggio Calabria – Roma (bypassando la stazione di Napoli, senza alcun intervento infrastrutturale ed a costo zero). Ci fa piacere sentire che la Regione si avvia verso una interlocuzione trasparente, ma qualche dubbio ci assale quando leggiamo sul patto  per la Calabria  che per le infrastrutture nodali (643 milioni di euro) si prevede uno studio di fattibilità per la velocizzazione della Salerno Reggio Calabria. Ricordiamo che con la delibera CIPE n. 130/2006 è stata confermata l’inclusione nel Programma delle infrastrutture strategiche dell’Infrastruttura «Asse Ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo Catania» nel cui ambito è stato individuato l’intervento «Battipaglia-Paola-Reggio Calabria adeguamento tecnologico e infrastrutturale (velocizzazione)». «Mi preme informare che lo scorso 7 agosto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 184, la delibera CIPE n. 11/2013, registrata alla Corte dei conti in data 19 luglio 2013, la quale ha approvato il progetto definitivo di detto intervento»,è la risposta del sottosegretario Rocco GIRLANDA  all’interrogazione sullo stato della Salerno Reggio Calabria.

Non riusciamo a comprendereReggio Città Metropolitana 1 e non condividiamo lo spreco di risorse pubbliche per studi di fattibilità quando esistono progetti più avanzati e già finanziati. Questa è la velocizzazione, ma Alta velocità per noi è altra cosa e non dobbiamo rinunciarci perché il tratto terminale del corridoio uno TEN-T completato sarà  l’ossatura portante della connettività, con la Sicilia e con l’Europa, di tutta la Calabria, come non dobbiamo rinunciare ad  una vera intermodalità del traffico locale passeggeri attraverso un programma di miglioramento sia della mobilità sia della infrastruttura da svilupparsi attraverso una ampia collaborazione per riconnettere in modo razionale trasporto su gomma e su rotaia , in una visione  di mobilità integrata. Temiamo che le buone intenzioni del Prof. Russo, vengano vanificate  dalle azioni  di chi va in direzione opposta.   Il trasporto su gomma sembra godere di maggiori attenzioni. Si continua a mantenere un contratto di servizio tra regione e trenitalia che non prende in considerazione fattori fondamentali come la quantità e la qualità dei servizi offerti e non garantisce un trasporto a livello di una città Metropolitana. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari all’interno dell’ Area Metropolitana, il nuovo orario estivo scaturito dal tavolo tecnico della Regione al quale sono stati invitati i rappresentanti di Trenitalia ed alcune associazioni di pendolari, seppur abbia previsto una (apparente) maggior offerta di treni nei territori della Locride, suscita in noi parecchie perplessità. La carenza di materiale rotabile efficiente legate all’impossibilità di effettuare incroci in seguito alla declassazione di molte stazioni a fermata (right sizing infrastrutturale) e la soppressione con il nuovo orario delle fermate tra le stazioni di  Reggio Calabria Omeca e Melito Porto Salvo hanno penalizzando fortemente la mobilità dei cittadini che viaggiano (o vorrebbero viaggiare…) nella tratta in questione.   Occorre rifinanziare i progetti di costruzione delle fermate di San Leo, Bocale II° e Sant’ Elia di Lazzaro, per consentire la realizzazione della metro di superficie; Incrementare sensibilmente l’offerta dei collegamenti ferroviari/marittimi nelle tratte da e per  Messina e rendere nuovamente efficiente la fermata di Reggio Mare. Mettere in relazione  (con costi irrisori), la stazione di Reggio S. Caterina con il Porto  attraverso il sottopasso esistente, eliminando il diaframma tra sottopasso e porto.  Adottare tariffe integrate che consentano l’utilizzo di più mezzi di trasporto con un unico biglietto. Recuperare e re-investire la somma di 200 milioni di euro già prevista per l’abbassamento del piano binari  della Stazione di Reggio Calabria C.le, inizialmente finanziati dal Piano Nazionale per il Sud e ridotti in seguito a delibere della Regione Calabria n° 106 del 10/3/2014 e n° 109 del 17/4/2015. Per quanto riguarda la viabilità stradale, riteniamo non più derogabile il completamento dei cantieri sulla A3 e la messa in sicurezza della SS 106 con l’ultimazione dei suoi Megalotti (…dai Megaritardi!), così da poterla “elevare”  al grado di Strada Europea.  Insistiamo sulla definitiva realizzazione della trasversale Bagnara – Bovalino, infrastruttura fondamentale per realizzare automatici processi di sviluppo sia turistico che socio-economico. Per favorire la viabilità urbana lungo l’asse mare–monti è urgente completare le bretelle progettate e parzialmente realizzate sulle aste fluviali che andranno interconnesse con la pedemontana per realizzare un collegamento orizzontale tra i centri collinari. Procedere ad una puntuale ed efficace manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade esistenti. Occorre costruire una nuova idea di città metropolitana. Si può fare avendo un’idea del rammendo ma non possiamo consentire rattoppi. Per questo noi della Federazione Metropolitana del Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria continueremo a batterci per una sanità di eccellenza realizzando ospedali nuovi dove servono e riconvertendo quelli dismessi, i Porti, l’Aeroporto dello Stretto, il TPL, le greenways, lo sviluppo del Parco Nazionale dell’Aspromonte e delle sue vallate, la riconversione della “mai” Zona Industriale di Saline Joniche (da proteggere da chi si ostina a voler costruire un’inutile, dannosa ed inaccettabile centrale a carbone) esponendo, discutendo, confrontando e condividendo la nostra idea di città metropolitana. La futura città Metropolitana dovrà essere: Policentrica, dinamica, strutturata per concretizzare relazioni e scambi integrati tra i Comuni dell’ex territorio provinciale e in grado di relazionarsi con le principali città d’Italia, guidata da un sindaco liberamente e direttamente eletto dai cittadini. Riteniamo  dovere di tutti contribuire  alla stesura dello Statuto, la nostra “Carta Costituzionale”, che rappresenti il solido fondamento per la costruzione dela futura Città Metropolitana di Reggio Calabria. La futura Città Metropolitana è ormai presente”, concludono i repubblicani.