Sicilia, Spiagge Libere: dirigente regionale fermato per corruzione

L’accusa mossa dalla Polizia di Stato arriva all’indomani della liberalizzazione degli stabilimenti voluta da Rosario Crocetta. Il provvedimento di Croce ha fatto gola anche a imprenditori poco avvezzi al rispetto delle regole?

Ombrelloni_in_SpiaggiaUn dirigente della Regione Siciliana e un imprenditore sono stati fermati dalla Polizia di Stato per un giro d’affari illecito intorno ai lidi balneari della costa di Cefalù. L’operazione, denominata “Spiagge Libere”, è stata condotta dagli agenti all’indomani della liberalizzazione degli stabilimenti votata dall’Esecutivo. Il provvedimento voluto da Crocetta e presentato dall’assessore Maurizio Croce mira a istituire lidi permanenti con un’unica autorizzazione sino al 2020, al fine di garantire l’apertura delle attività e la promozione turistica 365 giorni all’anno. L’ipotesi di reato formulata nei confronti del dirigente è corruzione: così egli avrebbe favorito la cessione del litorale.