Sbarco di migranti a Reggio Calabria: parte da Milano in cerca del nipote ma non lo trova, zio vaga disperato alla ricerca

Sbarco di migranti a Reggio Calabria: zio partito da Milano cerca di trovare il nipote partito dalla Libia, da ore vaga disperato tra i tendoni alla ricerca del nipote

LaPresse/Domenico Notaro

LaPresse/Domenico Notaro

Un marocchino,  Abdelmonaim El Arabi, che vive da 11 anni a Milano si è precipitato questa mattina a Reggio Calabria alla ricerca del giovane nipote, Abdelrrazak Lamhamdi, che è partito dalla Libia a bordo del “gommone maledetto“. L’uomo vaga da ore disperato tra i tendoni alla ricerca del nipote che però non è tra coloro che sono sopravvissuti. La grande preoccupazione dello zio è che potrebbe essere tra le salme giunte al porto della città calabrese. Ci sono però delle speranze:  il ragazzo potrebbe essere approdato in altri porti della Sicilia o della Puglia, dove in questi giorni sono giunte altre navi cariche di profughi. “Non abbiamo - afferma lo zio- delle notizie certe. Ma sappiamo che è salito in quel barcone. Ho chiesto, e qui non c’è tra i vivi. Potrebbe essere tra gli annegati, ma mi hanno anche detto che potrebbe essere in qualche altro porto. Mio nipote era diplomato. Lavorava in Marocco, ma aveva deciso lo stesso di venire in Italia. Faceva lavorazione di alluminio”, conclude.