San Ferdinando (Rc), questione migranti. La Cgil: “sostituire le tende con i containers”

Oliverio in visita baraccopoli di san Ferdinando (22)“Due anni addietro abbiamo avanzato una razionale proposta per migliorare le condizioni igienico e sanitarie dei tantissimi migranti che si trovano alla tendopoli di San Ferdinando, ovvero destinare duecento containers alla stregua del campo situato a Testa dell’Acqua a Rosarno. Questa proposta non è stata considerata idonea perché si era deciso di sostituire le vecchie e fatiscenti tende con altre nuove. Una idea da noi considerata sbagliata. Ma fino ad ora neanche questo è successo. Ribadiamo, invece, ancora con più forza la nostra proposta di destinare 200 container nell’area di San Ferdinando, per due motivi di fondo: il primo, meno importante, di natura economica in quanto i containers costano allo Stato  meno delle tende della Protezione Civile e hanno una resistenza ovviamente maggiore; il secondo, ben più importante, di natura umana e sociale che attiene alle condizioni di vita delle persone che sarebbero senza alcun dubbio più dignitose e garantirebbero una condizione del territorio più civile. Anche le piogge inusuali di questi giorni e le numerose presenze nel campo malgrado la fine della stagione agrumicola ci spingono a rilanciare con forza questa proposta”, scrivono in una nota Celeste Logiacco e Nino Costantino della Cgil. “Non riusciamo a comprendere neanche le motivazioni che fino adesso hanno spinto gli organi preposti a non risolvere questo problema anche perché non esiste allo stato attuale alcun piano alternativo e di integrazione sul territorio in grado di dare risposte ai migranti e ai cittadini della Piana di Gioia Tauro. Eppure – proseguono- sono stati in tanti durante l’inverno passato a scandalizzarsi per la situazione della tendopoli, ma l’indignazione serve a ben poco se non si tramuta in interventi concreti e immediati. Per questi motivi riteniamo opportuno passare dalle parole e dalle riunioni ai fatti concreti senza aspettare che l’inizio della nuova stagione di raccolta riproponga con più forza i problemi che da anni stiamo denunciando. Per tali ragioni chiederemo nei prossimi giorni al Prefetto di Reggio Calabria un incontro urgente“, concludono