Regione Calabria, Marziale: “rafforzare la protezione dei Minori in un territorio difficile”

marzialeAlla luce di una specifica e circostanziata segnalazione, giunta all’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in relazione al recente coinvolgimento di un minorenne in un episodio di cronaca giudiziaria, rispetto alla quale il Garante ha doverosamente attivato le procedure di verifica ed eventualmente ricorso agli organismi competenti, lo stesso comunica l’intenzione di riunire intorno ad un tavolo tecnico rappresentanze della magistratura, delle forze dell’ordine, dell’Ordine dei giornalisti e degli avvocati: “Al fine – spiega Antonio Marziale – di rafforzare ulteriormente la protezione dei Minori in un territorio in cui per molti di essi è facile entrare, talvolta senza alcun rilievo giudiziario, nelle maglie della cronaca”.

Il Garante rileva: “Se la Carta di Treviso, la Carta dei doveri del giornalista, il Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica e la Legge Gasparri non sono sufficienti, allora si impone un protocollo d’intesa ad hoc che preveda interventi omogenei e coordinati fra tutti gli attori, volti alla tutela del Minore coinvolto nelle diverse fasi del procedimento giudiziario, cercando di garantire la complementarietà fra l’accertamento della verità e la protezione dello stesso, con un’attenzione particolare alla fase delle indagini preliminari nell’utilizzo delle intercettazioni”.

“Nel raffronto tra i diritti del Minore ed il diritto di cronaca e di critica – conclude Marziale – deve comunque prevalere, per espresso dettato legislativo, l’interesse oggettivo del Minore alla riservatezza”.