Reggio Calabria, Zimbalatti: “dal Pcdi affermazioni ridicole, non sanno più a cosa attaccarsi”

palazzo san giorgioRidicole le affermazioni di un rappresentante locale del redivivo Pcdi. Non potendo più appigliarsi a nulla, il segretario cittadino tenta di mistificare la realtà parlando di cose che neanche conosce. Se questi sono gli auspici sotto i quali i comunisti vorrebbero ricostituirsi è evidente che non faranno molta strada. E ciò che è più grave, peraltro, è che lo fanno mettendo in bocca ad un componente dell’Esecutivo nazionale alcune affermazioni che il Ministro Galletti non può di certo aver proferito”. E’ quanto dichiara in una nota l’Assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria Antonino Zimbalatti. La spiegazione è presto detta – spiega Zimbalatti – i dati certificati attestano che la nostra città è arrivata al mese di dicembre 2015 al 30% di raccolta differenziata, avanzando ulteriormente nei primi mesi del 2016. Un aumento eccezionale considerando che a gennaio 2015 il nostro Comune partiva da un valore di 7,8% di differenziato e che nei primi quattro mesi dell’anno scorso siamo stati penalizzati per non aver potuto conferire la frazione organica raccolta per l’indisponibilità degli impianti regionali di compostaggio”. “Con buona pace dei rappresentanti del Pcdi – aggiunge l’Assessore comunale - la nostra città ha compiuto enormi passi in avanti sul fronte della raccolta differenziata. E adesso con il piano di installazione delle telecamere, che funzionerà come deterrente contro gli incivili che ancora si oppongono a questo processo, le percentuali potrebbero ancora aumentare. Inoltre, giusto per completezza, è bene specificare che grazie agli sforzi dell’Amministrazione, la raccolta differenziata, con l’ultimo importante passo in avanti compiuto con la diffusione a Santa Caterina, ha raggiunto il 50% dei cittadini. Un risultato assolutamente al di sopra di ogni più rosea aspettativa”. “Triste constatare che ci sia qualcuno che ancora pensa di opporsi a questo processo, tentando strumentali ed anacronistici posizionamenti pur di apparire sulla stampa con qualche comunicato ricco di falsità e calunnie, sulle quali spero il Sindaco voglia valutare eventuali azioni da intraprendere anche a tutela dell’Amministrazione. Abbiamo piene le tasche di queste fandonie – conclude Zimbalatti – mentre la città va avanti, questi soggetti sono liberi di tornare indietro, ma abbiano almeno la compiacenza di tacere su fatti che, con colpa, disconoscono totalmente”.