Reggio Calabria, Siclari: “Azione Nazionale nasce dalle idee”

Azione Nazionale (3)“Nasce dalla consapevolezza che solo dal senso di appartenenza, dalla tradizione culturale e dalle radici si possa guardare ad un futuro ricco di crescita sociale e sviluppo. E Azione Nazionale sa che una destra vera, moderna, forte e radicata sul territorio non può prescindere dai valori che da sempre ne hanno affascinato il pensiero e guidato le azioni. La sinistra reggina non può credere davvero che tutti coloro che sono animati da questo spirito e da questi principi possano avere perso per sempre i propri riferimenti in città a causa della loro strategica inscenata pantomima. E i reggini devono sapere che Azione Nazionale crede negli ideali storici della destra e affonda le radici in un profondo terreno, ricco di humus valoriale, in contrapposizione a prospettive di deriva nichilista, che scaturiscono da un relativismo anti – identitario che annienta l’individuo e lo disumanizza. Ed è proprio una crisi di identità che la nostra società sta subendo nel voler dare pedissequo seguito alle direttive comunitarie di una Europa troppo impegnata a sancire diritti che a realizzare libertà. Ed i continui scontri sui temi etici e sociali sono frutto di un etnocentrismo sempre più arrogante”, scrive in una nota Ernesto Siclari di AN. ”Azione Nazionale -prosegue- è nata ed è presente in città per consentire ai reggini di conservare il proprio ideale orientamento ed offrire loro una casa pronta ad accoglierli ancora. La città deve sapere che esiste ancora un movimento politico che ha a cuore le sorti della dottrina cristiana, del diritto naturale e della cultura umanistica. E che costituiscono valori non negoziabili la vita, la libertà e la dignità della persona umana, la natalità, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l’educazione, l’onestà e la verità, il merito, il rispetto, il pubblico decoro, l’onore e la fedeltà. Deve sapere che questo movimento è tra i pochi pronti a dare vita a grandi battaglie di civiltà come quella contro l’imperversante ideologia gender. Reggio deve essere certa che Azione Nazionale non farà sconti su tutti questi valori, né a chi vuole imporre mediazioni politiche di comodo, né a chi suggerisce di “modernizzarsi” in nome del relativismo, né a chi chiama omofobia e discriminazione il naturale rispetto delle differenze di genere e il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Governare Reggio non è facile, non è un gioco, perché è una città difficile, alla pari di tante altre città del nostro meridione, e reggerne le fila richiede impegno, volontà, abnegazione ma anche esperienza e preparazione, competenza e scrupolo. E chi la sta amministrando adesso – aggiunge- ha il dovere di farlo senza pletorici “scaricabarile”. Perchè Reggio merita rispetto, orgoglio e forza d’animo, perché Reggio sa che può uscire dall’emergenza, ed eccellere. Ne ha preso coscienza grazie a leader capaci e lungimiranti. Ed una amministrazione che non coglie questo spirito di rivalsa e questa voglia di emergere dall’oblio non avverte le esigenze di una città troppo spesso rinunciataria, incapace di attingere e sfruttare i finanziamenti nazionali ed europei. E incapace quasi sempre anche solo di divenire Comunità, di sentirsi unita negli intenti, chiusa in un silenzio complice, divisa su tutto, ostaggio di un odio partigiano che ha raggiunto livelli apicali, e che sta corrodendo il senso di appartenenza. Tra la popolazione è ormai diffuso lo scoramento e la disaffezione verso la politica, che ha abdicato nei confronti prima dei cosiddetti tecnici e poi di questo governo “fluido”, che delegittima ancor di più la politica e la riduce ad accozzaglia di idee contemperate e di accordi parlamentari che mercificano le libertà e i diritti. Il qualunquismo si nutre del diffuso sentimento di sfiducia e rabbia e certamente spetta alla politica dare risposte convincenti alle aspettative della cittadinanza. La politica deve tornare ad essere impegno civico, passione per le idee e per la loro affermazione, volontà di costruire un modello di società attraverso ciò in cui si crede e per la realizzazione degli obiettivi e la riedificazione di quei pilastri che seppure erosi dal tempo e dalle aggressioni etiche subite, resistono ancora dentro ciascuno di noi. Questo gruppo di persone che oggi rappresenta Azione Nazionale in città ha l’indiscutibile merito di avere consentito a coloro i quali non si riconoscono in certe ambigue aree di contatto con la sinistra di avere ancora un punto di riferimento. E proprio l’ottica centromeridionalista del movimento, che guarda con rinnovato interesse al nostro sud, individuando uno dei punti di partenza per decollare a livello nazionale nella nostra Reggio, deve fare comprendere che il progetto ha già raggiunto il primo obiettivo: restituire una Destra Vera alla città. Azione Nazionale ha visto giusto nell’individuare il sud come risorsa ed ha visto giusto nell’individuare Reggio come una delle sedi in cui la politica della Destra non ha mai smesso di ascoltare e rappresentare la voce del popolo”, conclude.