Reggio Calabria, si conclude il progetto “La rete per la legalità”: “per una certezza di cambiamento” [FOTO, VIDEO e INTERVISTE]

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha promosso il progetto “La rete per la legalità”, che ha coinvolto 13 associazioni e studenti della provincia: oggi l’incontro conclusivo alla presenza del Procuratore Federico Cafiero De Raho

rete legalità reggio (1)Previsto per stamane l’incontro conclusivo del progetto “La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”, promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria in partenariato con 13 associazioni attive sul territorio provinciale.

Un incontro organizzato nell’Auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, dove proprio le associazioni ed i giovani di diversi istituti scolastici della provincia sono i veri protagonisti. Non per niente, come ci spiega la dottoressa Natina Crea, Segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria, in particolare quest’anno i giovani sono stati coinvolti nella realizzazione di lavori “pregevoli”, in attività laboratoriali, concrete, e di confronto con imprenditori vittime della criminalità organizzata che hanno avuto il coraggio di denunciare, tutte tese a far capire quali siano davvero i principi della legalità e quanto sia importante lavorare rispettando le regole.

rete legalità reggio (7)È un progetto, quello in questione, iniziato nel 2013, approvato dalla Camera di Commercio e destinato alle imprese, alle associazioni di categoria e a tutti coloro che combattono il racket e l’usura, con l’obiettivo primario di diffondere i principi della legalità. Quest’anno, come suddetto, l’apporto dei giovani è stato di grande aiuto affinchè tali principi si diffondessero e penetrassero soprattutto nel modo di pensare dei ragazzi. Lo slogan scelto è la frase del giudice Paolo Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.

“I risultati conseguiti sono stati per noi più che soddisfacenti”, ha dichiarato il Segretario Generale dell’Ente camerale: 21 istituti scolastici coinvolti, oltre l’Università Mediterranea -Dipartimento di Agraria; oltre 3.500 studenti coinvolti; 20 attività di tipo laboratoriale; 21 eventi divulgativi; una conferenza stampa; 2 concorsi; 7 visite guidate; 46 incontri formativi. Sono stati prodotti: 5 video; una mostra di elaborati artistici; 3 spot; un cortometraggio; una presentazione in powerpoint; uno sketch-monologo; 2 elaborati ( decalogo per la legalità e un elaborato di monitoraggio civico); un premio rivolto alle imprese.

“La giornata di oggi – ci continua a dire la dottoressa Natina Creavuole rappresentare i risultati conseguiti: volevamo che rimanesse una traccia di questo lavoro svolto egregiamente dalle associazioni e dagli istituti scolastici, e volevamo dare prova e testimonianza del significato di queste azioni, perché attraverso tali azioni si possa realizzare il bene comune”.

rete legalità reggio (2)Giovani, ma anche associazioni, dunque: i rappresentanti di ciascuna di quelle coinvolte nel progetto, infatti, hanno preso la parola per esporre e condividere esperienze e risultati delle iniziative messe in atto, sempre con l’unico grande fine di affermare la supremazia della cultura della legalità.

Per citare le associazioni che si sono oggi “raccontate”: l’Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria, con l’iniziativa “Reggio perBENE”, l’Associazione Centro Comunitario Agape, con l’iniziativa “Mettiamoci in gioco: giovani per la legalità e la cittadinanza attiva”, l’Associazione di promozione sociale “Espero”, con l’iniziativa “La giustizia è nel cuore dell’uomo”, l’Associazione di volontariato “Don Bosco”, con l’iniziativa “Legalità conviene”, l’Associazione F.A.G. Forest and Agricolture Group, con l’iniziativa “Legalmente – promozione e diffusione delle buone pratiche di gestione ambientale”, Attendiamoci O.N.L.U.S, con l’iniziativa “In pratica…legalità”, il Centro Studi Colocrisi, con l’iniziativa “Educazione alla legalità economica”, il Circolo Legambiente Reggio Calabria, con l’iniziativa “Ambientando si impara la legalità”, Confindustria Reggio Calabria, con l’iniziativa “Legalità e impresa etica nelle scuole”, Monithon Calabria, con l’iniziativa “Monithon per la legalità”, Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni, con l’iniziativa “Famiglia, scuola, comunità… generano legalità”, Riferimenti Coordinamento Nazionale Antimafia, con l’iniziativa “Informare per resistere: pedagogia delle scelte responsabili”, U.N.L.A. Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo, con l’iniziativa “Non violate il giardino”.

rete legalità reggio (8)Interventi moderati da Natina Crea, seguiti dai saluti del Dott. Francesco Venneri, Commissario straordinario. Ad intervenire anche la dott.ssa Mirella Nappa, Direttore del MIUR Ufficio scolastico regionale – Ufficio VI ambito territoriale RC, e dato il tema del giorno non poteva di certo mancare il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, il dott. Federico De Raho.

“I giovani rappresentano il nostro presente – ha dichiarato ai microfoni di StrettoWeb il Procuratore De Rahosono coloro sui quali fondiamo la certezza del cambiamento: qualcosa già si comincia a vedere. Se riuscissimo a dare un’impronta di legalità a cui aneliamo tutti, probabilmente anche per i giovani sarebbe più semplice, però l’importante è che loro abbiano in sè la certezza che il cambiamento è necessario”.

Un cambiamento che a detta di De Raho si incomincia ad intravedere nella comunità di Reggio, dove “si comincia a respirare un’aria un po’ diversa: è come se nella gente ci fosse più fiducia, perché non si può pensare che chi vuole aprire un’attività o vuole lavorare deve prima presentarsi alla ‘ndrangheta. La personalità di ogni uomo è fatta da diritti e dignità. Il primo diritto, che non ha prezzo, è quello della libertà, e non è pensabile che una comunità vi possa rinunciare, e che con la forza del crimine si possa ledere. L’uomo è prima di tutto libertà, ragione e sentimento. I ragazzi che stamattina hanno dimostrato la loro voglia di legalità dovranno conservare questa ricchezza etica”.

rete legalità reggio (4)Ciò che il Procuratore De Raho ha trasmesso anche quest’oggi è la ferma convinzione che non possa ritenersi pensabile essere condizionati dalla ‘ndrangheta. Federico De Raho, inoltre, rimarca l’importanza del rispetto all’interno di una comunità, a prescindere dall’età o dalla condizione economica di ciascuno, e sono proprio i ragazzi che prima di tutti devono capire il senso di questo rispetto, pensando che tutti hanno le stesse opportunità, “e che la ‘ndrangheta non può limitarci: aderire ad un circuito di legalità è conveniente”. In questo, il Procuratore porta ad esempio Tiberio Bentivoglio, “che è riuscito ad andare avanti e trovare intorno a lui una grande solidarietà”.