Reggio Calabria, l’assessore Neri alla cerimonia di premiazione del concorso “Natura, arte e musica”

Assessore Neri premiazione concorso“Natura, arte e musica”. Si è tenuta alla Sala Nicola Calipari del Palazzo del Consiglio Regionale la cerimonia conclusiva della VII edizione del concorso organizzato dalla Fondazione Regina Consolatrice del Santo Rosario destinato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città. Alla cerimonia, insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo Falcomatà – Archi, del Carducci – Da Feltre, del De Amicis – Spanò Bolani, Galileo Galilei – Pascoli, Vitrioli – Principe di Piemonte, Nosside – Pythagoras e Lazzarino – Gallico, era presente anche l’Assessore alle Finanze del Comune di Reggio Calabria Armando Neri che nel suo intervento si è complimentato con i ragazzi partecipanti al concorso, ringraziando, gli insegnanti, le famiglie e i dirigenti della Fondazione. “Oggi questi studenti hanno espresso i loro talenti attraverso l’arte e la musica – ha dichiarato l’Assessore Neri – la libera espressione dei ragazzi è un valore da difendere e valorizzare, al quale l’Amministrazione Falcomatà tiene tantissimo. Il progetto organizzato dalla Fondazione Regina Consolatrice del Santo Rosario, al quale l’Amministrazione ha aderito con convinzione, ha avuto il merito di tirar fuori dalle menti e dai cuori di questi studenti, la bellezza sulla quale questa città riporrà le proprie fondamenta. Contiamo tanto su di loro, contiamo sulla capacità dei bambini saper di usare la propria creatività per immaginare e pianificare la città di domani, più equa ed a misura di cittadino”. ”La scuola e la famiglia rappresentano le prime agenzie di formazione civica – ha aggiunto l’Assessore parlando ai ragazzi – è proprio li che si costruisce il senso di legalità, quel colore in grado di spazzare il grigio degli interessi che nulla hanno a che fare con il bene dei cittadini e che non possono trovare spazio all’interno delle istituzioni. Ringrazio i bambini per questo splendido regalo che ci stanno facendo. Dovremmo fare tesoro di queste esperienze, spesso siamo proprio noi adulti a dover imparare dai più piccoli”.