Reggio Calabria: interessante giornata di studio dell’Ordine dei Medici sul confronto sulla funzionalità renale

medici_in_sciopero“La corretta valutazione della funzionalità renale in paziente con riferita diagnosi di insufficienza renale”: è stato questo il tema di una giornata di studio promossa dall’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria nell’ambito degli appuntamenti formativi per gli iscritti.

“L’idea di realizzare questa giornata di studio – ha evidenziato il dr. Antonino Zema – è sorta qualche anno fa quando la Prof. Francesca Mallamaci stava relazionando proprio in questa sede. Si pensò che sarebbe stato molto utile trasmettere ai medici di base alcuni preziosi ed essenziali elementi per discernere i casi in cui il paziente con problemi di funzionalità renale dovrebbe essere trattato in ambulatorio oppure indirizzato al reparto di nefrologia”.

“Questa iniziativa – ha rimarcato il Presidente dell’Ordine dei Medici, dr Pasquale Veneziano – ci dimostra, ancora una volta, quante eccellenze esistono all’interno degli Ospedali Riuniti, impropriamente e frettolosamente definito come un ospedale degli orrori offendendo tutti coloro che qui hanno lavorato e vi continuano a lavorare con sacrificio ed impegno al fine di garantire livelli adeguati di assistenza nonostante le carenze di personale. In particolare, la Prof.ssa Francesca Mallamaci, è un personaggio conosciuto ed apprezzato in Europa in questa branca medica e l’unità di Nefrologia è certamente una delle migliori eccellenze all’interno del nostro ospedale”.

“Come da tradizione – ha sottolineato la prof. Francesca Mallamaci – ogni nefrologo cerca di avere un buon rapporto sia con i medici di medicina generale che con gli specialisti delle altre branche”.

La Prof. Mallamaci ha evidenziato, altresì, che “per valutare la funzionalità renale è importante non fermarsi alla creatinenimia ma è necessario applicare le formule a disposizione”.

“Ai fine della malattia renale, – ha sottolineato la Prof. Mallamaci – ci sono dei fattori di rischio, come ipertensione ed obesità che possono essere tenuti sotto controllo, proprio per questo è importante la prevenzione sin dall’adolescenza”.

Il dr. Maurizio Ciccarelli, Dirigente dell’unità operativa semplice di Emodialisi, ha delineato l’evoluzione della dialisi nel tempo ma anche i fattori di mortalità ad essa collegati evidenziando come in Italia, pur spendendo meno per il trattamento rispetto ai Paesi anglosassoni, le aspettative di vita per i dializzati sono molto più elevate. Ad incidere, in particolare su questo fattore, secondo il dr Ciccarelli, sono il numero assai inferiore di morti per infezione che i sistemi adoperati in Italia riescono a garantire. Nel corso dell’intervento del dr Ciccarelli è emersa la grande mole di lavoro che i soli quattro medici afferenti l’unità operativa di Emodialisi riescono a portare avanti, con ben cento pazienti attualmente sotto trattamento.

A relazionare nella giornata di studio sono stati: Graziella Caridi, Francesco Catalano, Francesco Maria Cambareri, Daniela Leonardis, Francesco Marino, Vincenzo Antonio Panuccio, Giovanna Parlongo, Maurizio Postorino, tutti Dirigenti Medico dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi abilitata al trapianto di rene dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi- Melacrino – Morelli”. Numerosi i casi clinici e gli argomenti analizzati nel corso della giornata. Si è parlato di funzionalità renale, delle complicanze cardiovascolari della malattia renale cronica, della dialisi peritoneale ma anche delle cure palliative del paziente uremico e dei fattori di rischio nella progressione della malattia cronica.

In veste di moderatori sono intervenuti i consiglieri dell’Ordine dei Medici, dr. Marco Tescione e dr. Francesco Biasi.