Reggio Calabria, iniziativa di “Reggio non tace” sulla partecipazione popolare alla gestione del bene comune: “con rammarico gli amministratori erano assenti”

Beni Comuni“Nei giorni scorsi ho avuto modo di partecipare, come semplice cittadino, all’incontro organizzato da “Reggio non Tace” sul tema della partecipazione popolare alla gestione del bene comune che vedeva, tra gli altri, ospite l’assessore del Comune di Reggio Emilia dott.ssa Valeria Montanari. Gli organizzatori hanno, con grande rammarico, preso atto che all’incontro non fosse presente nessun Consigliere Comunale, ne tanto meno alcun componente della Giunta o delegato dal Sindaco. Come ex Assessore al Decentramento vorrei ricordare il lavoro fatto durante il mio breve mandato per “aprire” quanto più possibile l’attività amministrativa ai cittadini, partendo dal censimento delle associazioni operanti sul territorio comunale, proseguendo con la creazione di un albo, spendendomi per dar voce e corpo ad un rapporto sinergico che, nelle intenzioni, doveva migliorare l’azione amministrativa e contemporaneamente consentire alle associazioni aderenti (circa 200) di focalizzare la propria attività in maniera complementare e senza troppe sovrapposizioni, attivando quanto previsto dal “Regolamento per l’attuazione degli Istituti di Partecipazione Popolare” del Comune di Reggio Calabria”, scrive in una nota Giuseppe Martorano. “Una iniziativa che aveva riscosso grande entusiasmo sia tra i Consiglieri che tra le Associazioni coinvolte, rendendo molto partecipati tutti gli incontri sul territorio. Mi piace inoltre – prosegue- rammentare che l’Istituto della Partecipazione Popolare fu previsto con delibera del Consiglio Comunale nel lontano 1994, anno in cui era sindaco un altro Falcomatà, Italo. Una visione in qualche modo profetica: Reggio sta per assurgere finalmente al ruolo di Città Metropolitana e la partecipazione popolare alle scelte amministrative sarebbe strumento utilissimo. Dal 1994 al 2011, anno in cui ho avuto la delega al Decentramento, in verità poca attenzione era stata data a questo Istituto e, dopo di me, nonostante i Commissari Straordinari abbiano provato a riprendere il filo, interrotto, di questo processo integrativo, che peraltro, è bene sottolinearlo, non ha costi per l’Amministrazione, non sono riusciti a finalizzarlo nel corso del loro mandato. Mi attendevo dal nuovo Sindaco che non tralasciasse di  rendere funzionali e non episodiche  le occasioni di confronto, che sono sempre occasione di arricchimento sociale e culturale, atteso che trascorsi già 19 mesi dall’insediamento nulla è stato fatto in questa direzione”, conclude.