Reggio Calabria, i consiglieri comunali di minoranza: “comune cardioprotetto: la maggioranza dice no ai defibrillatori”

defibrillatore_automatico“La Commissione Servizi Sociali cassa la proposta di indirizzo di un progetto denominato “Comune Cardioprotetto” presentato dal Consigliere di Forza Italia Mary Caracciolo. Le motivazioni addotte dalla maggioranza sempre più bulgara (in tutti i sensi!) circa “l’assenza di pareri” lasciano attoniti i componenti della minoranza e altresì preoccupati sulle sorti del Comune di Reggio Calabria. Non sono serviti gli interventi a sostegno della proposta dei Consiglieri Maiolino e Imbalzano, che hanno cercato di far ritornare la democrazia dentro l’aula consiliare. Eppure in tutte le vicende passate non era mai stata richiesta ai fini di un’approvazione di Commissione un tale parere, basta ricordare i vari regolamenti, nonché la Casetta dell’Acqua, i parcheggi Rosa e i posaceneri in strada, solo per fare qualche esempio. Occorre invece constatare l’evidenza che si cerchi in tutti i modi di “cassare” le proposte della Minoranza, sulla scorta di una vecchia impostazione demagogica e autoritaria che vuole vedere il trionfo di una mera coalizione, a discapito della Città. Atteggiamento ostruzionistico mai usato, invece, dai componenti del centrodestra che hanno accolto diverse proposte della Maggioranza, allorquando ne hanno ravvisato l’utilità sociale. Ed infatti dopo aver respinto la proposta, il centrosinistra ha votato un rinvio sull’argomento facendo un mero copia-incolla del “compito in classe”. Insufficienza. Forse troppo presi ancora dalla distribuzione dei biglietti dei Negramaro ad amici di turno”, scrivono in una nota i consiglieri comunali di minoranza Mary Caracciolo,Tonino Maiolino, Pasquale Imabalzano, Giuseppe D’Ascoli, Antonio Pizzimenti Luigi Dattola, Antonino Matalone, Massimo Ripepi, Lucio Dattola”. “Questa volta, però -prosegue- la tematica era di particolare importanza, si trattava della vita della gente, attraverso la possibilità di iniziare un percorso volto alla ricognizione dei defibrillatori presenti in Città, alla predisposizione di una mappatura per coprire l’intero territorio comunale, individuando dei presidi per arrivare così alla creazione di una rete generale di tutti i defibrillatori presenti in Città. A questo punto, magari utilizzando anche l’Opendata, immaginare un App per smartphone che consenta di conoscere dove si trova il presidio più vicino, conseguentemente collegare il tutto con il servizio 118, affinché un domani si potesse essere indirizzati al DAE più vicino già mediante chiamata al pronto soccorso. La pochezza di questa Amministrazione, però -aggiunge- si dimostra con gli atti. Non una modifica, non un correttivo alla proposta, bensì una ferma bocciatura per dire NO al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Forse una proposta, quella del Consigliere Caracciolo, ancora troppo futuribile per la Città di Reggio Calabria, nonostante sia già realtà in altre Città italiane. O forse, peggio ancora, una proposta che proviene dai banchi dell’opposizione e perciò solo non degna di considerazione. In ogni caso a discapito della Città di Reggio Calabria”, conclude.