Reggio Calabria, Generazione Famiglia: “il registro delle unioni civili è fuffa: c’è un solo iscritto”

unioni civili“Il re è nudo! E non ci fa nemmeno una bella figura… Ad un anno dalla sua approvazione in Consiglio comunale, apprendiamo da un articolo del giornale on-line cmnews.it apparso ieri, 12.05.2016, che il registro per le unioni civili di Reggio Calabria conta una sola iscrizione! Il dato, ad essere sinceri, ci lascia molto sorpresi e non perché l’unica coppia registratasi è composta da un uomo ed una donna ma perché avremmo scommesso che il registro sarebbe rimasto bianco. Le stesse chiassose associazioni gay hanno snobbato questo strumento. D’altronde stiamo parlando di carta straccia considerato che l’approvazione di questo registro, in barba alla legalità, resta un atto illegittimo e quindi privo di ogni valore giuridico. Ad un anno di distanza le nostre denunce portate in Commissione al Comune ed all’opinione pubblica trovano totale riscontro: quel registro è stato solo un atto ideologico! Nessuna conquista di civiltà per la città ma solo tanta fuffa! Probabilmente qualche consigliere comunale adesso tornerà a riflettere su quel suo voto favorevole ma resta la complicità nei confronti di un progetto che continua ad avere come unico obiettivo quello di scardinare le basi antropologiche della nostra Civiltà. Chi ha davvero a cuore i destini della nostra città deve cominciare a spogliarsi dei panni ideologici imposti da un partito autoritario, il PD, per tornare a dialogare serenamente con tutta la città”, scrive in una nota Giorgio Arconte, portavoce “Generazione Famiglia”, circolo di Reggio Calabria. “Un ottimo inizio – prosegue-sarebbe quello di indire finalmente la data della festa della famiglia naturale – già approvata dal Consiglio comunale, organo sovrano, nel marzo dello scorso anno – ed avviare un confronto con l’associazionismo che rappresenta il mondo della famiglia fondata sul matrimonio. Solo così è possibile creare una reale politica che parta dai bisogni concreti del cittadino, lontana dagli spot propagandistici che hanno caratterizzato fino ad oggi questa amministrazione. La famiglia, come recita anche la nostra Costituzione, è il perno della società perché solo dall’unione stabile fra un uomo ed una donna la società potrà avere nuovi figli, rigenerarsi, strutturarsi e proiettarsi al futuro”, conclude.