Reggio Calabria, domani il seminario dal titolo “lunga vita al cibo…e a noi!: cultura del dono e lotta allo spreco alimentare”

Agraria (2)Martedì 3 maggio 2016 alle ore 11, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria (località Feo di Vito), avrà luogo il quarto seminario del ciclo “In cerca di cibo: tra i libri, dalla terra alla tavola, per una società conviviale”. L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca di Agraria che con essa aderisce al programma nazionale “Il maggio dei libri”. Il seminario avrà come tema “Lunga vita al cibo…e a noi!: cultura del dono e lotta allo spreco alimentare”. Il relatore, Giorgio Paolucci, è uno dei più stimati giornalisti italiani. Paolucci ha lavorato per ventisei anni al quotidiano “Avvenire”, di cui è stato vicedirettore. Nella sua attività si è spesso occupato di temi legati all’immigrazione e all’Islam. In materia ha pubblicato diversi articoli e libri quali “Cento domande sull’Islam” (con Camille Eid e Samir Khalil Samir, Marietti editore 2002), “I cristiani venuti dall’Islam” (con C. Eid, PIEMME editore 2005). Nel 2015 ha voluto raccontare in un libro la storia, le vicende e le ragioni del Banco Alimentare (“Se offrirai il tuo pane all’affamato…”, editore Guerini e associati 2015 / con un intervento di Papa Francesco). Proprio le tematiche trattate in questo libro saranno al centro del seminario che egli terrà ad Agraria. Mentre poveri vecchi e nuovi nelle nostre città soffrono la fame, lo spreco alimentare che si registra tra le mura domestiche vede ciascun italiano buttar via ogni anno circa 76 kg di cibi (un quarto della sua spesa alimentare). Lo spreco e la fame si confrontano in un modo per molti versi paradossale nelle società “avanzate”, che sono anche le società “degli avanzi”. Riguardo al rapporto cibo-comunità oggi entrano pesantemente in campo i problemi legati alla giustizia distributiva delle risorse essenziali, problemi ambientali e problemi sociali. Occorre osservare con uno sguardo nuovo la gerarchia dei valori personali e sociali, laddove si è chiamati a distinguere il “necessario” dal “superfluo” e a farsi responsabilmente carico di tanti bisogni fondamentali, tra cui quello alimentare, che restano colpevolmente insoddisfatti. Dalla capacità di risposta al bisogno di cibo dipende anche l’affermazione della dignità della persona umana. Le risposte in atto chiamano in causa le istituzioni, ma quelle più efficaci spesso sono il frutto di azioni che nascono da esperienze di solidarietà già presenti nella società, ricca di una vasta e variegata presenza di gruppi di volontariato.

 Tra essi, il Banco Alimentare rifornisce oltre 8 Agraria (1)mila strutture caritative che aiutano un milione e seicentomila poveri grazie al recupero di 75 mila tonnellate di cibo e di 1 milione 100 mila piatti pronti. Paolucci, nel suo libro, racconta i volti e le storie di chi deve fare i conti con la fame, dei volontari che li aiutano a “ripartire” e delle aziende che donano le eccedenze. Il libro è un viaggio-inchiesta alla scoperta di un pianeta dove la dimensione della gratuità e la condivisione di un bisogno elementare si sposano con la lotta agli sprechi. Viene offerto uno spaccato dell’Italia solidale che ogni anno trova nella Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (5 milioni e mezzo di donatori in 11 mila supermercati) la sua espressione più popolare. Il seminario sarà anche l’occasione per conoscere meglio la rete del Banco Alimentare e la sua ramificazione in Calabria, nonché le possibilità date a persone e imprese per parteciparvi, anche alla luce del nuovo quadro normativo in materia.