Reggio Calabria, dall’opposizione “solidarietà al Ciroma”

image1“Siamo stati al CIROMA per manifestare solidarietà a chi ha avuto il coraggio di reagire alla supponente politica di Palazzo San Giorgio contestando un provvedimento che rappresenta l’utilizzo mistificatorio e strumentale delle regole proprio di certa sinistra al potere”.  Lo afferma in una nota DESTRA PER REGGIO – Movimento Politico Militante.

“Senza entrare nei meandri delle diatribe amministrative, che comunque il CIROMA pare abbia sostenuto sempre con ragione, si registra ancora una volta l’inadeguatezza di un governo cittadino che non tralascia occasione per tartassare i già provati commercianti ed imprenditori che, con coraggio e sacrificio, affrontano quotidianamente le difficoltà di un sistema economico in crisi e di una pressione fiscale senza precedenti”.

ciroma (2)“Il dato registrato qualche giorno addietro e che pone Reggio Calabria al vertice della classifica per tassazione delle imprese pare non abbia sfiorato i signori della “Svolta” che, invece di varare immediate misure per dare slancio al commercio ed alle imprese reggine, bene hanno pensato di penalizzare i ristoratori, unica categoria che ancora resiste al calo diffuso delle serrande, utilizzando ordinanze fuori da ogni contesto di ragionevolezza e di valutazione politica che ne limitano l’operatività. In uno scenario cittadino di profondo degrado territoriale e sociale che la Giunta ed il sindaco ritengono di poter affrontare con proclami e con selfie d’occasione, casi di acredine istituzionale come quello del CIROMA dovrebbero indurre i singoli commercianti e le loro rappresentanze di categoria ad aprire un confronto serrato con questa amministrazione che si dimostra sempre più autoreferenziale e lontana dai bisogni dei cittadini”.

“Nessuno, politicamente o professionalmente, si sogna di giustificare chi non rispetta le normative o crea danno alla collettività, qui si parla, anzi si scrive, di altro;  si evidenzia come sia compito di un buon governo sostenere le attività che danno lavoro e creano ricchezza sul territorio trovando, quando risulta necessario, punto d’incontro tra le diverse esigenze. Questa la differenza tra l’esercizio del potere che genera danno per la collettività ed il ruolo istituzionale esercitato cercando di interpretare le giuste posizioni di ciascuno. Nel caso del CIROMA non siamo neppure a questo; dalla lettera aperta dell’esercente si rende noto uno spaccato preoccupante con “tutele” private in luogo dell’esercizio sanzionatorio del Comune. Da tutte le parti politiche ma, soprattutto, da tutte le categorie produttive e commerciali si esprima una vicinanza di solidarietà per vicende che è inutile ignorare; ciascuno domani potrebbe trovarsi in una condizione analoga e le disposizioni annunciate per i Lidi estivi ed i locali che in piena serata saranno costretti a chiudure la musica, già lo dimostrano”.