Reggio Calabria, Costantino (Gioventù Nazionale): “questione Lidi, vogliamo risposte serie ed urgenti”

lido-onda-del-mare“Siamo ormai alle porte della stagione estiva, periodo che i cittadini attendono con grande entusiasmo in una città, la nostra Reggio, che come molte altre città del Sud Italia e del Mediterraneo, si risveglia quasi tutto l’anno sotto il sole, e riuscire a percepire il confine tra le diverse stagioni risulta difficile. Abbiamo letto tutti l’articolo che fa riferimento alla famosa ordinanza,datata 20 giugno 2013, ad opera della triade commissariale Panico, Castaldo e La Paglia, in merito alle emissioni sonore nei locali pubblici. Distinguendo in vari periodi e varie fasce orarie durante tutto l’anno, si sottolinea che nel periodo che va da luglio a settembre (quello di punta per la nostra città), l’emissione sonora dovrà cessare entro l’1.30 durante la settimana, mentre nel fine settimana sarà consentita un’ora in più, fino alle 2.30. In alcuni casi in cui si è andati oltre la fascia oraria, incuranti dell’ordinanza, in questi due anni è capitato che la polizia interrompesse la serata all’improvviso, o nei casi più drastici ci sono state sanzioni pecuniarie nei confronti dei titolari delle strutture balneari”, scrive in una nota Angelo Costantino, della Gioventù Nazionale – Fdi An. “L’articolo di riferimento – prosegue- ha diviso i reggini: i favorevoli che sottolineano il giusto bilanciamento tra due esigenze contrapposte, la voglia di divertimento dei giovani e il bisogno di quiete pubblica per i più anziani; i contrari (per lo più organizzatori di eventi o frequentatori assidui della movida estiva) che si sentono limitati. Noi come movimento giovanile di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ci siamo interessati alla vicenda. Vorrei scindere il mio ragionamento in due parti. Dal punto di vista giuridico c’è un’ordinanza, atto contingibile e urgente che può essere preso dal Sindaco (nel nostro caso i commissari) nelle vesti di ufficiale del Governo in casi d’ urgenza come il supposto inquinamento acustico. Dovrebbe essere rispettata ma sappiamo benissimo che nella prassi lo è stata sempre, per cui diamo seguito a questa apparente desuetudine, chiediamo un intervento del sindaco in merito. Dal punto di vista politico -aggiunge- non sappiamo quanti reali problemi possa creare la musica a medio volume in quella zona ai più vicini abitati, ma occorre valorizzare, soprattutto nella stagione estiva,quello che da tutti è considerato il chilometro più bello d’Italia, il fiore all’occhiello della nostra città. Sono queste le attività che vanno incentivate,Reggio Calabria è una città che dovrebbe vivere esclusivamente di turismo, è sistemando queste piccole cose che poi possiamo iniziare a pensare in grande. Il tempo stringe, cercheremo con il nostro rappresentate in consiglio comunale, Massimo Ripepi,e con tutto il partito per le strade e tra la gente, di porre subito all’attenzione della maggioranza questa questione. E per concludere questa riflessione una domanda sorge spontanea: “Carissimo Peppe,tra un selfie e l’altro,a quasi due anni dal tuo insediamento, hai già una programmazione seria per rilanciare il turismo? Progetti seri e numeri alla mano? Te ne saremmo grati se prima dell’inizio della stagione estiva li esponessi ai cittadini”, conclude.