Reggio Calabria: controlli, perquisizioni, rastrellamenti nella locride, un arresto

CarboneContinuano senza sosta i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Gruppo Carabinieri di Locri finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati nelle aree più sensibili della giurisdizione. A tal proposito sono stati effettuati controlli a tappeto nelle zone più “degradate” dei comuni di Brancaleone, Ardore, Bovalino e Marina di Gioiosa Jonica in cui vi è una più alta percentuale di nomadi stanziali. All’esito di tale attività, questa volta finalizzata al controllo degli alloggi popolari eseguita con il supporto dei “Cacciatori” e di unità cinofile del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, i Carabinieri hanno identificato 75 occupanti di alloggi, deferendone 9 per furto aggravato di energia elettrica. Per due di loro è stata accertata la presenza di allacci abusivi presso le proprie abitazioni risalenti, in entrambi i casi, al 2009. In tale ambito, sono stati altresì eseguiti controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta, nonché numerosissimi rastrellamenti in aree “sensibili” dell’intero comprensorio locrideo.

Ad Africo Nuovo, i Carabinieri locale Stazione hanno rintracciato e tratto in arresto BRUZZANITI Bartolo, 51enne del posto, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari. L’uomo, riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, dovrà scontare una condanna di 3 anni e 8 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare.

A Palizzi Marina, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una donna del posto la quale, a seguito di un controllo presso la sua abitazione, è stata trovata in possesso di alcuni fucili illegalmente detenuti.

A Platì i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto CARBONE Antonio, 50enne del posto, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. L’arrestato, riconosciuto colpevole di detenzione illecita di stupefacenti, dovrà scontare una pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare.

Infine, i Carabinieri della Stazione di San Luca hanno sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza 2 persone del posto, una delle quali ritenuta contigua alla famiglia di ‘ndrangheta “Mammoliti Fischiante”. La citata misura è stata applicata dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione che ha concordato a pieno con le risultanze informative compendiate in una proposta avanzata dalla Compagnia Carabinieri di Bianco.