Reggio Calabria, Caracciolo: “basta spot pubblicitari, la città merita chiarezza”

palazzo san giorgio“L’Amministrazione attuale si dimostra sempre più alla ricerca dei soli proclami, cieca rispetto all’evidenza di una città ben lontana dalla prospettiva di una Città Metropolitana. Il riferimento questa volta è agli asili nido comunali. Iniziano finalmente i lavori dell’asilo di Gebbione e ci auspichiamo che al più presto inizino anche quelli dell’asilo di Archi, visto che entrambe le strutture devono essere completate entro il 31 di agosto, termine ultimo stabilito dal Governo centrale al fine di scongiurare la perdita del finanziamento. Perché, infatti, il Primo cittadino ha dimenticato di prendere in considerazione due dati fondamentali”, scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia Mary Caracciolo. “Le solite lamentale – prosegue- circa le difficoltà economiche non sono pertinenti e sono artatamente utilizzate per distogliere l’attenzione dalla realtà che il finanziamento è opera di due riparti di fondi PAC infanzia. In particolare, i lavori degli gli asili di Archi e Gebbione saranno effettuati con il primo piano che risale all’epoca commissariale, le cui somme erano già disponibili dall’estate dell’anno scorso. Inspiegabilmente, però, si è aspettato quasi un anno per iniziare i lavori, arrivando così a ridosso con le date di scadenza. Non persuade – aggiunge- neanche l’altra premessa del Sindaco indirizzata a sostenere che gli asili nido non siano considerati servizi essenziali. Si ricorda, infatti, che proprio una legge del Governo guidato dal suo stesso Partito, la l. 107 del 2015, ha stabilito l’esclusione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia dai servizi a domanda individuale, includendoli nei servizi essenziali di cui devono essere determinati i livelli. Anche laddove così non fosse, comunque, sarebbe opportuno ricordare che si tratta di bambini e sulla loro formazione e crescita non si scherza. Il Comune ha il compito di garantire una buona qualità della vita dei suoi cittadini, che a dispetto degli spot pubblicitari, nel cuore della periferia che si confronta con i problemi di tutti i giorni, non appare essere migliorata”, conclude.