Reggio Calabria, al liceo artistico “Preti- Frangipane” Fulvio D’Ascola e Maria Pia Tucci raccontano De Andrè e Caravaggio

Fulvio D’AscolaMetti insieme circa duecento  studenti, un sociologo docente esperto ed una giornalista ,mescola il tutto con l’arte pittorica di Caravaggio, l’esaltazione degli emarginati di De Andre’, proiettati tra i vicoli e le periferie. Nasce un composto unico in cui si fondono sociologia, arte, letteratura e musica. L’Aula Magna del liceo artistico “Preti – Frangipane “ diventa lo scenario informale di un coinvolgente stage con Fulvio D’Ascola sociologo della comunicazione e della musica  e con  la giornalista  Maria Pia Tucci ,che in piedi e di fronte al pubblico , tracciano un percorso artistico musicale e sociologico, in   cui prendono forma le luci e le ombre di Caravaggio .”Avete la fortuna e avete scelto di frequentare un liceo artistico -introduce Fulvio D”Ascola- coltivate le vostre passioni, l’arte ,leggete libri, fatevi conquistare dalla curiosità della conoscenza ,abituatevi alla scrittura ed ascoltate musica. Cosi non sarete mai soli ,accrescendo il bagaglio interiore.”  Un intenso stage che prende inizio con una breve presentazione  ,per poi entrare direttamente nel mondo pittorico di Caravaggio ,tratteggiato con maestria  da Maria Pia  Tucci che coinvolge studenti e docenti,  parlando della vita del pittore ,della sua arte rivoluzionaria, invitandoli a scoprire gli aspetti minimalisti che esistono nelle periferie. I vicoli e le periferie viste come luoghi di emarginazione, ma anche punti di  centralità “Provate a fare fotografie nei luoghi delle periferie- dice Maria Pia  Tucci – fermando le immagini potrete capire tanti aspetti, guardare le  espressioni della gente ,immersi  nell’ambiente urbano scoprirete aspetti sconosciuti che diventeranno vostri attraverso le immagini”.

Lo stage prosegue con Fulvio D’Ascola Fulvio D’Ascolache parla e racconta De André, dai suoi trascorsi privati ,all’influenza iniziale della canzone francese, ponendo il punto di inizio con la scuola genovese dei cantautori, ma accostando anche la letteratura di Edgar Lee Master con “Antologia di Spoon River”, raccontando la traduzione italiana di Fernanda Pivano e l’ispirazione dell’album “Non al denaro, non all’amore ,né al  cielo “ sottolineando la figura del “Suonatore Jones” affermando “Dovete e dobbiamo essere un po’ tutti il suonatore Jones che non aveva rimpianti ,perché ha vissuto facendo quello che gli piaceva ,usando la musica non come mestiere, ma come espressione  di libertà “.Un breve videoclip, riassume con immagini dei quadri di Caravaggio ed esecuzioni live di De Andre’ che esegue “Bocca di Rosa” e “La guerra di Piero” ,il trait d’union con le due forme d’arte. “Questo di oggi  e’  momento importante-conclude Maria Pia Tucci – perché  insieme abbiamo condiviso un percorso multimediale. “Un lungo applauso conclude lo stage, con i relatori  che  ringraziano  per la disponibilità il  dirigente avv. Albino Barresi  e  il vicepreside prof. Errigo  per la fattiva collaborazione. “Andare per vicoli. De Andre’ e Caravaggio ,periferie a confronto, nasce dall’incontro tra  Maria Pia Tucci e Fulvio D’Ascola ,con il supporto dell’associazione Account e dell’ Associazione Sociologi Italiani, che sarà presente nelle istituzioni scolastiche per prevenire le devianze e diffondere la sociologa di prossimità.