Reggio, a Palazzo Campanella il seminario del Rotary

Da sinistra D’Agostino - Scalise -  Papalia - Morello - Mollace“Un confronto con chi esercita la legge per migliorare sia il rapporto tra le due classi professionali sia il rapporto medico – paziente. A volte la paura di incorrere in sanzioni, il più delle volte immotivate, può condizionare una relazione che invece dovrebbe essere tesa solamente alla completa disponibilità da parte del medico nei confronti del paziente nell’esercizio della propria attività per migliorare la qualità della vita del soggetto”. Sono le parole del presidente del Rotary di Reggio Calabria Vincenzo Papalia al seminario di studi ‘La responsabilità del medico. Profili giuridici prima e dopo la legge Balduzzi’ organizzato dal Club della città dello Stretto, con il patrocinio degli ordini reggini degli avvocati e dei medici e chirurghi. Camici bianchi ed esperti di diritto si sono incontrati nella sala ‘Federica Monteleone’ di palazzo Campanella per fare il punto sull’evoluzione della normativa della responsabilità del medico, grazie a un evento che rientra nell’ambito delle attività del Rotary sul tema dell’azione professionale. Ha aperto i lavori il presidente del Club della città in riva allo Stretto che ha sottolineato l’importanza di affrontare una materia di stringente attualità e in continua evoluzione e si è dimostrato soddisfatto per un incontro volto a condividere esperienze e competenze sia all’interno sia all’esterno del sodalizio. Dopo gli interventi dei rappresentanti degli ordini dei medici e degli avvocati Pasquale Veneziano e Giuliana Barbieri, è seguito il saluto di Salvatore D’Agostino (assistente del governatore del Distretto Rotary 2100): “La collaborazione tra le professioni è fondamentale. Purtroppo ho notato delle speculazioni da parte delle nuove leve di avvocati”.

A entrare nel vivo sul tema del seminario tre esperti del settore. La responsabilità medica d’equipe e i delicati rapporti tra primario ed aiuto ospedalieri è stato l’argomento della relazione del sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma Francesco Mollace. Il magistrato si è dimostrato soddisfatto per l’iniziativa messa in campo dal Rotary ed è intervenuto a tutto campo sulla tematica della colpa medica cogliendo gli input lanciati dai presenti e dando seguito ai chiarimenti richiesti dai partecipanti al seminario: dai profili della legge Balduzzi alle prospettive del ddl Gelli, dalle implicazioni della sentenza Franzese alle problematiche inerenti le perizie medico – legali. Successivamente Mollace, a proposito di medici a processo, ha auspicato che ci si trovi sempre di fronte a “giudici che rispettino la legge” e che interpretino correttamente quanto prescritto dal diritto. Patrizia Morello, docente di Diritto penale presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali di Reggio Calabria, ha affrontato il tema dell’applicazione della sentenza Franzese dal 2002 ad oggi. Lo specialista in diritto sanitario e responsabilità professionale Gaetano Scalise ha invece approfondito i profili penalistici della responsabilità professionale e le recenti riforme. Il nesso di causalità nella responsabilità dei camici bianchi, le implicazioni di un eccesso di medicina difensiva, il decreto Balduzzi e il disegno di legge Gelli sono stati gli ulteriori temi discussi nel corso dell’evento. Presente anche l’assessore provinciale alla cultura e alla legalità Eduardo Lamberti Castronuovo.