Reddito Minimo Garantito, Nucera: “subito un Consiglio regionale sulla povertà”

tasse“Di poche ora fa la notizia che anche la Giunta De Magistris ha approvato, assieme al bilancio preventivo, una delibera con la quale si introduce il reddito minimo cittadino che sarà realtà anche a Napoli, dopo che l’intervento è stato attivato in Lombardia, in Friuli Venezia Giulia, in Puglia, in Basilicata. Napoli, insieme a Livorno è l’unica città nella quale si fa questa scelta di civiltà in un Paese che, assieme alla Grecia, è l’unico a non avere alcuna legislazione al riguardo, nonostante il Parlamento Europeo, fin dal 1992, lo abbia chiesto a tutti gli Stati Membri con una apposita deliberazione. In Calabria ho depositato, a pochissimi mesi dall’inizio della nuova legislatura, la proposta di legge regionale recante “Sostegno al reddito in favore di disoccupati, inoccupati e precariamente occupati” . Il testo della proposta è stato discusso e licenziato con parere unanimemente favorevole dalla Terza Commissione consiliare il 4 giugno 2015 ed è stato trasmesso alla Commissione Bilancio il 9 giugno 2015 per il parere finanziario. Oltre 200 comuni hanno appoggiato la proposta di legge e moltissimi hanno adottato deliberazioni di condivisione e sostegno della proposta legislativa – Palmi, Cetraro, Siderno, Altomonte, Lamezia Terme, Castrovillari, Cassano Ionio, Villa San Giovanni, Cinquefrondi, il Comune di Reggio Calabria, futura città metropolitana, ma anche la stessa Provincia di Reggio Calabria, per citarne solo alcuni. È chiaro dalla sensibilità mostrata da tanti che non si tratta di una manifestazione partitica ma di un segnale istituzionale forte che raccoglie plauso e consenso oltre qualsiasi determinazione partitica. Segno che è arrivato il tempo di fare una scelta coraggiosa e responsabile a favore della nostra popolazione, stretta nella morsa della povertà e della disoccupazione. Un segnale a cui è difficile voltare ancora una volta le spalle”, scrive in una nota il consigliere regionale Giovanni Nucera. “La mia attività politica in seno al Consiglio regionale-prosegue- è stata orientata nei mesi a favore delle fasce deboli e socialmente marginalizzate, ponendo all’attenzione del Consiglio e della Calabria oltre la questione secondo noi più urgente del Reddito Minimo per i più poveri (PL n. 19 “Sostegno al reddito in favore di disoccupati, inoccupati e precariamente occupatii”), anche la necessità dei diritti per le persone con disabilità per cui  si sta approntando una proposta di legge specifica ascoltando le istanze delle maggiori associazioni, Fish e Fand per citarne solo alcune; ancora, sul modello vincente di Mimmo Lucano sindaco di Riace abbiamo depositato il progetto di legge n. 102 “Norme per l’accoglienza, l’integrazione sociale, lavorativa e culturale degli immigrati in Calabria”. Un’attenzione importante per l’ambiente – aggiunge- attraverso una proposta sulle fonti rinnovabili (PL n. 103 “Regolazione dell’uso delle fonti rinnovabili per la produzione di energia”), convinti che il futuro anche e soprattutto occupazionale si muove sulla traiettoria delle energie pulite e delle fonti rinnovabili. Il Reddito Minimo rimane il faro di tutti i nostri sforzi e chiediamo al Consiglio regionale di uscire dall’impasse in cui si trova riguardo a questa questione non più differibile. Chiediamo che venga fissato il prima possibile il Consiglio sul tema della povertà e avviare subito l’iter legislativo che porti ad approvare anche in Calabria il Reddito Minimo Garantito, regione che non può permettersi di essere l’ultima a dotarsi di uno strumento così importante con i così preoccupanti dati sulla povertà che morde moltissime nostre famiglie”, conclude.