Patto per la Città Metropolitana, Confindustria: “necessaria maggiore concertazione”

reggio e messina città metropolitana“Il quadro degli interventi previsti nel Patto per la Città metropolitana, sottoscritto lo scorso 30 aprile dal presidente del Consiglio Renzi e dal sindaco Falcomatà, necessita di approfondimenti e di chiarezza. Fermo restando che il Patto può dare una boccata di ossigeno all’agonizzante economia locale, riteniamo necessario attuare un metodo (peraltro previsto dalla legge) di concertazione e condivisione, che non può prescindere dal coinvolgimento degli attori socio-economici del territorio, e soprattutto consideriamo urgente la definizione del Piano strategico. Senza di questo, la Città metropolitana rischia di essere edificata senza solide fondamenta”. E’ quanto afferma Confindustria Reggio Calabria con riferimento all’elenco di opere predisposto dall’amministrazione comunale e che, a giudizio degli Industriali reggini, “necessita di una valutazione attenta e scrupolosa, perché ciò che sembra emergere al momento è un insieme di azioni disconnesse e che non rispondono a un’idea organica di Città metropolitana. Il rischio – evidenzia l’Associazione degli industriali reggini – è che si dia seguito a un piano poco rispondente alle reali esigenze del territorio. Occorre, al riguardo, fare tesoro degli errori del passato che, peraltro, sono stati rilevanti e hanno impedito al territorio reggino di percorrere la strada dello sviluppo e dell’innovazione”. L’associazione di Via del Torrione, presieduta da Andrea Cuzzocrea, prosegue: “Non vorremmo trovarci in presenza di dinamiche simili a quelle che hanno imperversato nel passato nel campo della programmazione comunitaria o anche e soprattutto nella grande occasione fin qui sprecata del Decreto Reggio, basate quasi esclusivamente su criteri emergenziali che avevano come obiettivo quello di scongiurare la dispersione di risorse”. Desta perplessità in particolare “la voce riguardante le misure dedicate alla Smart city che sono circoscritte ai soli interventi, pur molto importanti, in materia di mobilità e che, invece, dovrebbero contemplare, fra le altre cose, linee di indirizzo specifiche rivolte alle reti di comunicazione, ai servizi di banda larga, ad un database di gestione dei tributi in grado garantire a enti e cittadini trasparenza ed efficienza. Tutti punti che Confindustria Reggio Calabria ha posto al centro del dibattito pubblico sulla Città metropolitana sin dall’inizio del proprio percorso di avvicinamento al nuovo livello di governance, avviato ormai da alcuni anni. La nuova stagione che è alle porte – proseguono gli Industriali reggini – dovrebbe indurre la classe dirigente locale all’adozione di un approccio radicalmente diverso. Ma soprattutto, crediamo sia necessario lavorare per dare in tempi brevi un’identità alla Città metropolitana, mediante una strategia unitaria, chiara e condivisa. In questa direzione – sottolinea Confindustria Reggio Calabria – crediamo che sia opportuno stimolare un ampio e diversificato coinvolgimento di tutti gli attori sociali ed economici del territorio. Come classe imprenditoriale siamo pronti a fare la nostra parte mettendo a disposizione della città tutto il bagaglio di esperienze, studi e ricerche che negli ultimi anni la nostra associazione ha sviluppato con il preciso obiettivo di fare arrivare il tessuto produttivo locale, pronto ad un appuntamento decisivo anche per le sorti dell’economia reggina. Con questo spirito, segnaliamo con preoccupazione il ritardo nel varo del Piano strategico, che richiede tempi e fasi di lavoro non brevissimi. Auspichiamo perciò la convocazione da parte dell’Amministrazione comunale di un tavolo di confronto operativo su tutti i principali punti di cui si compone il piano delle azioni strategiche e delle opere per la città metropolitana. La posta in gioco è il futuro di questa terra e, con esso, la possibilità di scrivere una pagina storica per un territorio che oggi ha a disposizione gli strumenti necessari per generare benessere e crescita occupazionale. E siamo certi che la Giunta Falcomatà, che ha fin qui dato una buona e confortante prova di dialogo e capacità d’ascolto nei confronti delle varie espressioni della società, accoglierà questa nostra richiesta – conclude Confindustria Reggio Calabria – che è mossa unicamente dal desiderio di offrire un contributo tangibile e concreto alla crescita della nostra città”.