‘Ndrangheta, il pentito Bruzzese svela i retroscena di un omicidio

Strage via Palestro: parti civili istituzioni e familiariE’ stato sentito stamattina in aula, Franco Bruzzese, diventato da poco collaboratore di giustizia, dalla Corte d’Assise di Cosenza come testimone nel processo “Tela del ragno”. Si tratta dell’operazione contro presunti affiliati di vari clan del cosentino. Il pentito ripercorre la sua carriera criminale da quando ha avuto la prima affiliazione nel 2000, poi la seconda nel 2004 e la terza nel 2013 nelle quali ha raggiunto i diversi gradi della ‘ndrangheta. “Facevo parte del gruppo degli zingari - afferma in aula . Mi occupavo di assalti ai portavalori: ho compiuto circa 20-22 rapine”. Franco Bruzzese spiega ai giudici di non aver partecipato all’omicidio di Luciano Martello: “mi dissero che l’omicidio venne ordinato da Luca Bruni per fare una cortesia a Nella Serpa che riteneva Martello responsabile dell’omicidio del fratello Pietro Serpa”.