Messina, Rete Civica organizza un convegno “anti-bufala” per la realizzazione del Ponte sullo Stretto

Rete Civica organizza un convegno con gli esperti per chiarire le ragioni per cui il “Ponte sullo Stretto” non è un’idea utopica ma un progetto concreto

ponte-sullo-strettoSi torna a parlare di “Ponte sullo Stretto“: il progetto che da anni è sulle bocche di tanti ma ancora non trova risposte concrete stavolta trova dalla sua parte Rete Civiva. Questa ha organizzato un convegno per il prossimo 7 maggio che si terrà alla Sala Visconti alle 9.30.
All’evento parteciperanno tanti professionisti italiani coinvolti nel progetto, pronti a rispondere a tutte le domande: Alessio Zasso, responsabile Galleria del Vento del Politecnico di Milano, Folco Quilici, giornalista e documentarista, Caterina Caminiti, responsabile degli studi ambientali sul Ponte, Roberto Zucchetti, coordinatore CERTET della Bocconi, Giovanni Caminiti, già dirigente dell’Ufficio Ponte del Comune di Messina, Giacomo Guglielmo.
Fernando Rizzo, coordinatore di Rete Civica, ha presentato oggi al Comune di Messina il prossimo evento: “È inaccettabile che, malgrado si abbia un progetto definitivo presentato il 20 dicembre 2010 e vidimato da ben 24 società pubbliche e private a livello mondiale, si possano ascoltare ancora discorsi demolitori su scirocco, venti, terremoti, uccelli e correnti marine. Sentiamo l’esigenza di fare tabula rasa delle sciocchezze sul Ponte. Vogliamo portare avanti un’azione culturale sulla città per spiegare, con dati alla mano, perché il Ponte è l’unica speranza che abbiamo”.
Assieme a Fernando Rizzo, questa mattina era a Messina anche Rocco La Valle, ex sindaco di Villa San Giovanni, che ha affermato: “Quei Paesi non vogliono che la logistica sia delegata all’Italia e in particolare a Sicilia e Calabria che ospitano i porti di Augusta e Gioia Tauro. Il Ponte sarebbe l’unico collegamento tra questi due porti. Non è solo una questione politica locale e non si può relegare a questo. Il Ponte è una necessità”.
Erano presenti anche Nino Musca per i Nebrodi, Gianfranco Furnari per Barcellona Pozzo di Gotto, Marco Auteri per Catania. Tutti hanno sottolineato le grandi opportunità che la realizzazione del progetto porterebbe ai territori interessati, nonché alla Sicilia tutta, sempre più spesso isolata dal resto d’Italia.