Messina, la morte di Rosario Costa va chiarita: la Procura apre un’inchiesta

Un passo obbligato sotto il profilo formale: il conducente dell’autocompattatore di MessinAmbiente è stato sottoposto ai controlli di rito, ma i risultati sono negativi. A questo punto si attende il raffronto tra la versione offerta dall’operatore e le immagini dei nastri di videosorveglianza raccolti dalla Municipale di Messina. Operazione indispensabile per ricostruire gli ultimi attimi di vita del giovane Rosario Costa

rosario costaL’incidente in cui ha perso la vita Rosario Costa, il 14enne investito da un autocompattatore di MessinAmbiente all’altezza di Sant’Agata, è oggetto di un’inchiesta. La ricostruzione dell’operatore della partecipata addetta alla gestione dei rifiuti cittadini sarà infatti confrontata con alcuni nastri della videosorveglianza che avrebbero immortalato la scena, per accertare le dinamiche del sinistro e fugare eventuali responsabilità. I video, presi in consegna dalla sezione infortunistica della Municipale, verranno girati alla Procura, laddove sono già stati effettuati gli esami sul tasso alcolemico e sull’eventuale presenza di sostanze stupefacenti a carico del conducente dell’autocompattatore. Il mezzo, frattanto, è stato sequestrato, e la città intera si è ritrovata a piangere l’ennesima vittima della strada. Dopo la tragedia di Rebecca Lazzarini, è il volto giovane e sportivo del piccolo Rosario a suscitare emozioni contrastanti nella comunità. Una su tutte il dolore, quello espresso da Vincenzo Nibali alla fine della tappa di ieri del Giro d’Italia, quello espresso dai compagni di scuola del Caio Duilio, sconvolti, come ha rivelato la dirigente scolastica Schirò.

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