Messina, assolti in formula piena: il crac di Arte Navale non fu bancarotta fraudolenta

I due soggetti finiti nel mirino della Procura sono stati prosciolti da ogni accusa: la compagnia fallita nel 2014 non cessò la propria attività per operazioni fraudolente compiute dai vertici

tribunale messinaNulla di fatto: le incriminazioni per il crac finanziario dell’azienda Arte Navale, fallita nel 2004, sono cadute in giudizio con l’assoluzione in formula piena dei due imputati del processo, Rosario Russo e Letterio Tonnarello. L’accusa, che aveva teso a evidenziare le operazioni fraudolente che avevano determinato il successivo tracollo economico della società, non è riuscita in giudizio a vedere riconosciuto il proprio quadro inquisitorio.